Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 60 pagine
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limitato fino al 2030 per sostituire il riscaldamento a combustibili fossili. Intende così incentivare la sostituzione possibilmente rapida di ulteriori impianti di riscaldamento per ridurre ulteriormente le emissioni del parco edifici. L’importo supplementare consentirebbe il numero di impianti di riscaldamento da sostituire. A tal fine, il progetto di legge prevede un massimo di 40 milioni di franchi all’anno dai proventi della tassa sul CO2, che saranno versati ai Cantoni mediante un contributo di base più elevato. In tal modo il Programma Edifici viene ampliato e integrato in modo ottimale negli attuali programmi cantonali di promozione. Negli edifici attualmente riscaldati con combustibili fossili, il passaggio a un sistema di riscaldamento rinnovabile riduce i costi accessori di riscaldamento a carico degli inquilini.
Negli edifici che sono attualmente riscaldati con combustibili fossili, il passaggio a un sistema di riscaldamento rinnovabile riduce i costi accessori di riscaldamento per gli inquilini. Protezione del clima. Per la fornitura di calore rinnovabile, l’Ufficio federale dell’energia (UFE) continua a promuovere progetti per l’utilizzo diretto dell’energia geotermica per la fornitura di calore. Inoltre, si intende ora sostenere anche la pianificazione energetica territoriale comunale e sovracomunale. A tali scopi, il progetto di legge prevede un massimo di 35 milioni di franchi svizzeri all’anno dai proventi della tassa sul CO2, senza che sia prevista in linea di principio alcuna riduzione dei fondi disponibili per l’energia geotermica (precedentemente un massimo di 30 milioni di franchi svizzeri all’anno) e il sostegno alla pianificazione energetica è limitato fino a fine 2030. Il nuovo e limitato sostegno alla pianificazione energetica territoriale, incentiverà i Comuni a elaborare tali piani.
Mediante una pianificazione energetica territoriale, i Comuni possono elaborare una base per ottimizzare in particolare l’approvvigionamento di calore e di freddo anche a livello sovracomunale, strutturandolo in maniera idonea al futuro, allo scopo di incrementare l’utilizzo di fonti energetiche disponibili a livello regionale e rispettose dell’ambiente. Attualmente circa la metà dei Cantoni sostiene i Comuni in forme diverse nell’ambito delle pianificazioni energetiche territoriali. Tuttavia, oltre l’80 per cento dei Comuni non dispone ancora di una pianificazione energetica territoriale.
Con il presente progetto di legge, la Confederazione intende segnalare ai Cantoni che, per costruzioni nuove sostitutive esemplari dal punto di vista energetico e per edifici sottoposti a risanamenti importanti, essi possono concedere incentivi che consentono uno sfruttamento supplementare del fondo. Per migliorare la situazione dei dati relativi al parco edifici, le autorità preposte al rilascio dell’autorizzazione saranno obbligate a iscrivere la sostituzione di un riscaldamento nel Registro federale degli edifici e delle abitazioni. Inoltre, i Cantoni dovranno prevedere un obbligo di notifica e, se fosse previsto un impianto a combustione fossile, di consulenza in caso di sostituzione del riscaldamento. A tal fine entrano in linea di conto lo studio di consulenza Impulsberatung «erneuerbar heizen» o il certificato energetico per gli edifici emesso dal Cantone insieme al rapporto di consulenza, il cosiddetto CECE Plus. L’obbligo di consulenza consente di ovviare al fatto che in numerosi casi siano nuovamente installati impianti di riscaldamento alimentati con combustibili fossili a causa della mancanza di informazioni in merito alle soluzioni rinnovabili.
Anche la mancata edificazione di reti termiche costituisce un grande potenziale inutilizzato. Le reti termiche – chiamate anche reti di teleriscaldamento o teleraffreddamento – sono infrastrutture che forniscono calore mediante l’acqua o il vapore a diversi edifici situati su fondi diversi. Secondo le stime del Libro bianco del teleriscaldamento in Svizzera32, le reti termiche in Svizzera sono in grado di coprire un consumo complessivo di energia di 17 TWh, che equivarrebbe a un raddoppio rispetto a oggi. La costruzione di reti termiche comporta investimenti iniziali elevati, lunghi periodi di ammortamento e diversi rischi per le parti coinvolte (fornitore di calore, gestore/proprietario della rete, Comune di ubicazione e consumatori di calore). Con la presente revisione, la Confederazione potrà utilizzare il fondo per le tecnologie per coprire i rischi legati agli investimenti nella costruzione e nello sviluppo
32 in merito a tutto l’argomento: Weissbuch Schweiz, A. Sres, HP. Eicher, VFS-UFE, Eicher+Pauli, 2014