Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 60 pagine
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turni, che presentano un grande potenziale quale alternativa ai viaggi aerei. Di conseguenza, sono esplicitamente esclusi i trasporti regionali e locali transfrontalieri, peraltro già fortemente sovvenzionati da altre fonti. Le imprese di trasporto che intendono offrire trasporto ferroviario transfrontaliero a lunga distanza verso la Svizzera e dalla Svizzera possono presentare una domanda.
Gli aiuti finanziari sono versati come contributi a fondo perso.
3.4.2 Sostegno ad autobus e battelli del trasporto pubblico che non impiegano car-
buranti fossili
Il trasporto pubblico che circola in Svizzera è già oggi dotato in buona parte di motori che non impiegano carburanti fossili: ciononostante, in Svizzera sono ancora impiegati nel trasporto concessionario all’incirca oltre 5000 autobus e 140 battelli alimentati con il diesel. La Confederazione intende sostenere la sostituzione di questi autobus e battelli con mezzi a propulsione elettrica o a idrogeno che non impiegano carburanti fossili, accelerando in tal modo gli sforzi già in corso di Cantoni e Comuni.
A tal fine, con una modifica della legge sull’imposizione degli oli minerali s’intende, da un lato, eliminare dal 2025 il falso incentivo rappresentato dalla restituzione dell’imposta sugli oli minerali per le imprese di trasporto concessionarie. Per contro, inserendo un articolo di promozione nella legge sul CO2, si vuole finanziare attingendo al bilancio generale della Confederazione una parte dei costi supplementari per autobus e battelli che non impiegano carburanti fossili, mettendo a disposizione un massimo di 15 milioni di franchi all’anno. Queste spese sono compensate da entrate aggiuntive della Confederazione che dal 2025 in poi risulteranno dalla sospensione del rimborso della tassa sugli oli minerali per gli autobus diesel delle aziende di trasporto autorizzate. Almeno inizialmente, la spesa aggiuntiva dovrebbe in tal modo essere più o meno coperta. La Confederazione intende sostenere, in particolare, la conversione o l’acquisto di autobus e battelli a propulsione elettrica e a idrogeno. Non saranno sovvenzionati motori che impiegano carburanti sintetici o biodiesel.
La Confederazione si assumerà una parte dei costi supplementari rispetto agli autobus e ai battelli convenzionali alimentati a diesel. Dato che la durata di vita dei battelli e quindi i cicli d’investimento sono nettamente più lunghi, la Confederazione si assume una parte dei costi supplementari per la conversione in mezzi a propulsione elettrica o a idrogeno rispetto al costo di una conversione in un impianto diesel più moderno. L’ammontare della quota della Confederazione e le condizioni quadro esatte saranno stabilite a livello di ordinanza. L’impresa si dovrà rivolgere al servizio federale competente per la promozione chiedendo l’assunzione di una parte dei costi supplementari. Questo organo di esecuzione esaminerà le singole domande e accorderà il contributo per la promozione individuale in base ai mezzi a disposizione. Se dopo aver usufruito di tutti i contributi per la promozione dovessero rimanere costi supplementari, le imprese dovranno concordare l’assunzione di tali costi con i rispettivi committenti del trasporto locale (Cantoni, Comuni) e del trasporto regionale di persone (Confederazione, Cantoni) nell’ambito dei processi ordinari.
La promozione da parte della Confederazione è limitata alla fine del 2035 poiché si prevede che entro quella data i costi supplementari per motori elettrici o a idrogeno saranno ormai modesti o che non sarà più possibile acquistare nuovi motori diesel per tale destinazione d’uso.
Come costi supplementari potranno essere computati soltanto i costi che rimangono dopo aver dedotto tutti i contributi dei programmi nazionali, cantonali e comunali di promozione esistenti e futuri. Queste promozioni concernono l’acquisto di veicoli (autobus, battelli) o la loro conversione (battelli). Il programma Traffico d’agglomerato del FOSTRA permette già oggi di partecipare al finanziamento di misure infrastrutturali per motori alternativi (ad es. in caso di passaggio agli autobus elettrici, di creazione di linee di filobus, di infrastrutture di ricarica ecc.). In proposito occorre tuttavia considerare che questi contributi possono essere corrisposti solo per i territori degli agglomerati. Gli operatori di autobus ibridi ed elettrici