Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 60 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 37Fedlex · Rapporto esplicativo

34a, motivo per cui il presente capoverso 2 è abrogato. Anche il capoverso 4 è abrogato poiché la ripartizione dei fondi della tassa sul CO2 inutilizzati è ora disciplinata all’articolo 33a capoverso 2.

I Cantoni ricevono dai proventi di cui all’articolo 33a capoverso 1 ulteriori 40 milioni di franchi l’anno per la sostituzione di impianti di produzione di calore (distribuzione in base al numero di abitanti). Tale promozione è a tempo determinato fino alla fine del 2030 e sarà versata ai Cantoni tramite il contributo di base di cui al capoverso 2 lettera b (cpv. 3). In tal modo è garantita un’integrazione ottimale nell’attuale Programma Edifici della Confederazione e dei Cantoni. A causa del budget limitato, l’obiettivo della promozione è incentivare ulteriormente in primo luogo i proprietari di immobili privati a sostituire riscaldamenti a combustibili fossili e riscaldamenti elettrici fissi a resistenza (riscaldamenti elettrici) con sistemi di riscaldamento alimentati a energie rinnovabili, rafforzando i programmi cantonali di promozione in questo settore.

Il Consiglio federale disciplina i dettagli, in particolare i requisiti minimi (tra l’altro i provvedimenti che danno diritto a contributi, l’ammontare dei contributi per la promozione, la procedura di conteggio) per un programma d’incentivazione per la sostituzione del riscaldamento (cpv. 4). I fondi supplementari messi a disposizione dalla Confederazione vengono versati ai Cantoni nell’ambito del Programma Edifici aumentando le tariffe applicate ai richiedenti.

Art. 34a Promozione della geotermia e della pianificazione energetica

Al massimo 35 milioni di franchi derivanti dai proventi della tassa sul CO2 sono impiegati annualmente a destinazione vincolata per progetti per l’impiego diretto della geotermia per la produzione di calore e per la pianificazione energetica territoriale comunale e sovracomunale per l’impiego di energie rinnovabili e del calore residuo.

La promozione di progetti per l’impiego diretto della geotermia per la produzione di calore corrisponde all’attuale articolo 34 capoverso 2 (cpv. 1 lett. a). Non sono previsti aggiustamenti al disegno dello strumento di finanziamento.

Nell’ambito della pianificazione energetica territoriale vengono accertati il fabbisogno energetico e il potenziale di diverse energie rinnovabili, nonché l’impiego di calore residuo non evitabile (cpv. 1 lett. b). La promozione si rivolge in linea di principio ai Comuni. I Cantoni saranno tuttavia sostenuti in via eccezionale qualora la pianificazione energetica comunale e cantonale coincidano in un’unica organizzazione. Possono ricevere un contributo singoli Comuni o più Comuni che allestiscono congiuntamente una pianificazione energetica territoriale. Secondo il capoverso 2, il Consiglio federale stabilirà i requisiti che una pianificazione energetica territoriale deve soddisfare per ottenere il sussidio; oltre all’analisi della situazione energetica attuale, devono essere considerati anche obiettivi e provvedimenti sulle loro previste modalità di sviluppo. Inoltre, questi provvedimenti devono essere pianificati in modo da essere compatibili con l’obiettivo deciso dal Consiglio federale di ridurre le emissioni di gas serra a zero netto entro il 2050, nonché con i valori indicativi per l’incremento della produzione di elettricità generata a partire da energie rinnovabili e per il consumo medio di energia pro capite, stabiliti agli articoli 2 e 3 LEne per il 2035. Nella pianificazione devono inoltre essere previsti allacciamenti obbligatori di immobili pubblici e privati alle fonti di energia rinnovabili. Ciò vale in particolare per l’utilizzo del teleriscaldamento poiché le reti termiche dipendono da fonti di calore a ubicazione vincolata e ogni rete può alimentare solo un’area limitata. Nella pianificazione occorre prestare attenzione al fatto che le diverse fonti di calore (energia e calore residuo) si completino in modo ottimale e che i comprensori della rete o di copertura siano abbinati bene gli uni agli altri.

Il contributo della Confederazione è destinato a promuovere un cambiamento, perché oggi circa l’80 per cento dei Comuni non ha ancora sviluppato alcun piano energetico, nonostante il sostegno offerto nella metà dei Cantoni. I dettagli saranno regolati nelle disposizioni di esecuzione. Nell’ottica odierna, sembra opportuno che il contributo della Confederazione