Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 60 pagine

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La soppressione della restituzione comporta un onere finanziario supplementare per le imprese di trasporto. L’onere supplementare cala più aumenta l’utilizzo di mezzi di trasporto rispettosi del clima da parte delle aziende del settore. Prima del coronavirus, la restituzione ammontava a 78 milioni di franchi per il trasporto pubblico e il trasporto locale di persone, di cui circa 50 milioni di franchi destinati a quest’ultimo. In Svizzera, il finanziamento del trasporto pubblico commissionato avviene per circa il 50 per cento con fondi pubblici. Per quanto attiene al trasporto pubblico regionale, questi fondi pubblici, sostenuti per il 50 per cento dai Cantoni e il 50 per cento dalla Confederazione, ammontano a ben 2 miliardi di franchi all’anno. Gli introiti totali delle imprese per il trasporto regionale di persone ammontano quindi a circa 4 miliardi di franchi all’anno. Gli introiti delle imprese di trasporto attive nel trasporto regionale di persone derivanti dai prezzi dei biglietti, ammontanti a circa 2 miliardi di franchi all’anno, corrispondono a circa l’1,25 per cento. Nel trasporto pubblico locale finanziato dai Cantoni e dai Comuni il rapporto dovrebbe essere simile.

Per compensare i costi aziendali supplementari causati dalla perdita dell’esenzione dalla tassa esistono diversi meccanismi: risparmi sui costi grazie a un aumento dell’efficienza nelle imprese stesse, maggiori indennità da parte dei committenti del trasporto locale e regionale di persone o introiti supplementari da un aumento del grado di utilizzo o, come ultima misura, un adeguamento dei prezzi dei biglietti. A tale proposito occorre osservare che i proventi derivanti dalla restituzione dell’imposta sugli oli minerali generati dall’elettrificazione già in corso del parco autobus perderanno sempre più importanza sotto il profilo delle entrate, per cui la perdita di gettito si concluderà rapidamente. Inoltre, i minori costi d’esercizio degli autobus elettrici rispetto a quelli a diesel convenzionali consentiranno di compensare in parte i maggiori costi di acquisto e per l’infrastruttura.

Le misure del presente progetto dovrebbero causare un leggero aumento della domanda di elettricità entro il 2030, con due effetti opposti. Nei trasporti e nella fornitura di riscaldamento dei locali, la domanda di elettricità salirà a causa dell’aumento dell’elettromobilità e delle pompe di calore. Nell’industria e nel settore dei servizi, d’altra parte, la domanda di elettricità tende a diminuire a causa dell’aumento delle misure di efficienza adottate. Nel complesso, un leggero aumento dovrebbe perdurare fino al 2030. Lo scenario ZERO Basis delle Prospettive energetiche 2050+ (che ipotizza uno sviluppo verso emissioni nette zero entro il 2050, ma non modella le misure del presente decreto) presuppone una domanda supplementare di circa 28 PJ nel 2030 rispetto a oggi (2019). Per coprire la domanda supplementare di elettricità, è necessario, tra le altre cose, aumentare l’espansione della produzione interna di elettricità rinnovabile. Il Consiglio federale ha stabilito le condizioni quadro per questo nel suo messaggio sulla legge federale sull’approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, che è stato adottato il 18 giugno 2021. Con questo progetto di legge, che comprende una revisione della legge sull’energia e della legge sull’approvvigionamento elettrico, si vuole rafforzare l’espansione delle energie rinnovabili nazionali e la sicurezza dell’approvvigionamento della Svizzera, soprattutto per l’inverno.