Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 40 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 20Fedlex · Rapporto sui risultati
Numero d’incarto: BAFU-233.11-1861/3/8
240 franchi (Satom SA) e 600 franchi (Varo Energy). L’IPCCS propone una sanzione unitaria di 600 franchi per tonnellata di CO2 emessa in eccesso, a prescindere dallo strumento con il quale sono disciplinate le emissioni (riguarda anche gli art. 13e, 21, 28 e 32). Dal 2035 questo importo dovrebbe essere raddoppiato. Dall’altro lato si lamenta il fatto che in ogni caso occorre consegnare un attestato internazionale. Il Cantone GR nonché Biofuels Schweiz, Lidl Svizzera, l’SGV e Varo Energy chiedono di stralciare l’articolo 13c lettera b oppure di sostituire o integrare gli attestati internazionali richiesti con attestati nazionali.
6.5 Carburanti rinnovabili per il trasporto aereo
Articolo 13d
L’artico 13d del progetto posto in consultazione prevede che i fornitori di carburanti per l’aviazione devono miscelare al cherosene venduto per il rifornimento in Svizzera una determinata quantità di carburante per l’aviazione rinnovabile (quota di miscelazione) Lo strumento viene accolto con favore, tra l’altro, dai Cantoni ZH, LU e FR nonché da AERIA+, Aviationsuisse, Centre Patronal, economiesuisse, FER, PLR, Flughafen Zürich AG, Giovani del centro Svizzera, LITRA, swisscleantech, SIAA, Synhelion, Travail.Suisse e Zürcher Handelskammer, poiché a loro avviso crea un mercato di sbocco per i carburanti per l’aviazione rinnovabili. Il Cantone VD ribadisce che l’impiego di carburanti rinnovabili prolunga l’impiego di tecnologie inefficienti. Di parere simile è anche la Città di Zurigo.
Climeworks e SWISS ed Edelweiss approvano la definizione di una quota minima di carburanti per l’aviazione sintetici rinnovabili (Art. 13d cpv. 1). La focalizzazione sui carburanti per l’aviazione sintetici rinnovabili viene suggerita anche dai membri dell’Alleanza climatica, dai Verdi e Giovani Verdi e dagli UFS. La Handelskammer beider Basel chiede l’ammissione di merce con bilancio di massa, mentre umverkehR è delusa dall’obbligo di miscelazione proposto e chiede che dal 2030 siano ammessi solo carburanti per l’aviazione sintetici rinnovabili.
Per i membri dell’Alleanza climatica e il PS non è comprensibile perché, contrariamente alla regolamentazione dell’UE, vengono obbligati a rispettare la quota di miscelazione i fornitori di carburanti per l’aviazione e non le compagnie aeree. La Flughafen Zürich AG e la SIAA integrano il progetto anche con la possibilità che il Consiglio federale possa estendere l’obbligo di miscelazione alle compagnie aeree per ridurre le possibilità di aggiramento della disposizione.
I membri dell’Alleanza climatica, il SEV e il PS chiedono, contrariamente al progetto posto in consultazione (art. 13d cpv. 2), di sancire nella legge una quota di miscelazione di almeno il 10 per cento e che le emissioni pro capite svizzere terranno conto del potere d’acquisto svizzero e della situazione internazionale riguardante la tassa. Anche i Verdi e i Giovani Verdi ritengono troppo bassa la quota proposta nel rapporto esplicativo. GastroSuisse suggerisce di definire il limite massimo a livello di legge. Per il Cantone ZH nonché AERIA+, Aerosuisse, Aviationsuisse, economiesuisse, PLR, Handelskammer beider Basel, KLUG, SWISS ed Edelweiss, Synhelion, ATA, VeFeF e la Zürcher Handelskammer l’orientamento all’UE nella definizione della quota come pure in generale nella definizione dell’obbligo di miscelazione è invece molto importante. Secondo swisscleantech, tuttavia, nell’ambito delle direttive dell’UE la Svizzera dovrebbe assumere un ruolo di precursore e adeguare periodicamente il livello di ambizione della quota di miscelazione.
Aerosuisse, economiesuisse, HotellerieSuisse, Flughafen Zürich AG, SIAA e FST chiedono di rendere più flessibile la quota di miscelazione, stabilendo che deve essere adempiuta sulla media di un determinato periodo di tempo e non sulla media annuale come proposto nell’articolo 13d capoverso 3, poiché ciò consentirebbe di reagire meglio sul mercato dei carburanti per l’aviazione rinnovabili. In alternativa, chiedono di ridurre temporaneamente la quota in caso di lacune dell’offerta sul mercato internazionale. Secondo economiesuisse, SWISS ed Edelweiss si deve inoltre rinunciare alla possibilità di costituire consorzi per adempiere la quota di miscelazione, poiché questo farebbe aumentare il rischio di accordi sui prezzi.
20/40 BAFU-D-648A3401/1468