Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 40 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 24Fedlex · Rapporto sui risultati
Numero d’incarto: BAFU-233.11-1861/3/8
Ora per la sottoscrizione di un impegno di riduzione le imprese devono fornire la prova convincente del modo in cui non provocheranno più entro il 2040 emissioni di gas serra derivanti dall’impiego di combustibili fossili (cpv. 1 lett. c). Questa nuova disposizione è accolta con favore dai Cantoni ZH, LU, SH, GR, TG nonché dalle Accademie delle scienze, da ewz e dalla Città di Zurigo, mentre viene criticata dagli ambienti economici. Aargauische Industrie- und Handelskammer, Chambre de commerce,
d'industrie et des services de Genève, Chambre vaudoise du commerce et de l'industrie, economiesuisse, USAM, Swiss Krono AG, swisscofel e swissmem respingono la relativa disposizione. Oltre alla condizione di per sé, vengono respinti soprattutto la formulazione «fornire la prova convincente» nonché l’anno obiettivo 2040. Vari partecipanti hanno inoltrato richieste di modifica in tal senso o di concessione di un termine di tre anni per l’allestimento dei piani (p. es. Arxada AG, ECO SWISS, AEnEc, GGS, HotellerieSuisse, Lonza AG, scienceindustries, Swiss Textiles, swisscleantech e swissmem). L’HECH fa notare che non è possibile modificare la propulsione dei treni storici. Per Jardin-Suisse e USPV è importante che si possa continuare a sostenere con programmi di incentivazione misure di riduzione delle emissioni antieconomiche.
La scadenza nel 2040 dello strumento dell’impegno di riduzione indicata nel progetto (cpv. 2) è accolta con favore dai Cantoni ZH, UR, GL, SH, SG, AG, TG e dalla DCPA. Per energie-wende-ja gli impegni di riduzione dovrebbero scadere già nel 2030, mentre per i membri dell’Alleanza climatica e il PS già nel 2035. Secondo questi ultimi, per le imprese che riducono a zero le loro emissioni prima del 2030 devono però essere possibili pagamenti di bonus finanziati tramite la tassa sul CO2. Di parere opposto sono le organizzazioni vicine all’economia: economiesuisse, AEnEc, Handelskammer beider Basel,
swissmem e Swiss Textiles chiedono che lo strumento scada solo nel 2050. Il PLR chiede di non fissare alcuna scadenza per gli impegni di riduzione.
A differenza del proposto capoverso 3, le imprese devono poter concludere l’impegno di riduzione anche in presenza di sistemi di backup alimentati ancora con combustibili fossili. Questo è importante per Arxada AG, ECO SWISS, economiesuisse, AEnEc, HotellerieSuisse, JardinSuisse, Lonza AG, USAM, scienceindustries e swissmem.
USVP e VSS chiedono che sia possibile computare al raggiungimento dell’impegno di riduzione gli attestati internazionali.
Articolo 32
In merito agli importi della sanzione di cui all’articolo 32 sono state inoltrate varie richieste: act, Accademie delle scienze, Biomasse Suisse, pvl e la Città di Zurigo chiedono inasprimenti delle sanzioni,
mentre Arxada AG, economiesuisse, AEnEc, Lonza AG, scienceindustries e swissmem chiedono che siano alleggerite. Per i membri dell’’Alleanza climatica e il PS occorre stralciare la possibilità di compensare le mancate riduzioni in Svizzera con attestati internazionali.
Articoli 32a e 32b
La Flughafen Zürich AG approva la disposizione riguardante i impianti CFC. Le organizzazioni economiesuisse, Gaznat, Regio Energie Solothurn, USAM swissmem, Swisspower AG e ASIG vogliono che la restituzione della tassa sul CO2 per gli impianti CFC che non partecipano al SSQE né hanno sottoscritto un impegno di riduzione sia indipendente dall’entità delle prestazioni. Per Alpiq, Club Energia Svizzera, ewz, pvl, Verdi, Giovani Verdi, membri dell’Alleanza climatica, PS e Città di Zurigo gli impianti CFC devono essere trattati come gli altri riscaldamenti a combustibili fossili o produzioni di energia da fonti fossili e, pertanto, occorre stralciare gli articoli 32a e 32b. Secondo i membri dell’Alleanza climatica e il PS l’articolo 32b capoverso 2 può essere mantenuto a titolo di promozione della trasformazione.
24/40 BAFU-D-648A3401/1468