Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 40 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 22Fedlex · Rapporto sui risultati

Numero d’incarto: BAFU-233.11-1861/3/8

Il Cantone VD nonché Arxada AG, costruzionesvizzera, cemsuisse, economiesuisse, energie-wendeja, PLR, IGEB, Lonza AG, metal.schweiz, USAM, scienceindustries e The Branch approvano in generale la conformità alle normative UE relative al SSQE.

Articolo 17

Le norme nell’articolo 17 riguardanti le centrali termoelettriche a combustibili fossili renderebbero artificialmente più costosa questa tecnologia. Secondo Alpiq, Arxada AG, economiesuisse, Groupe E,

Lonza AG, USAM e swissmem è preferibile un trattamento uguale a quello di altri partecipanti al

SSQE.

Articolo 18

Arxada AG, Lonza AG e scienceindustries chiedono che in caso di partecipazione al SSQE degli IIRU o di nuove centrali termoelettriche a combustibili fossili venga adeguata la quantità dei diritti di emissione disponibili.

Articolo 19

Il Cantone GE chiede che i criteri per l’attribuzione gratuita siano definiti nella legge. Arxada AG, Lonza AG e scienceindustries chiede che siano attribuiti diritti di emissione anche per l’utilizzazione di energia elettrica, motivando questo scostamento dalle norme dell’UE con la minore intensità di emissioni del mix elettrico svizzero. Mentre Swiss Krono AG approva il fatto che per il CCS non è possibile alcuna attribuzione gratuita, Gaznat vuole il contrario. CCL Schweiz e una persona privata auspicano che si rinunci generalmente all’attribuzione gratuita.

Articolo 21

Le Accademie delle scienze chiedono un aumento delle sanzioni a 220 franchi per tonnellata di CO2 equivalenti non coperta da un diritto di emissione.

6.8 Compensazione di carburanti

Articolo 26

L’ampliamento dell’intervallo per l’aliquota di compensazione nell’articolo 26 capoverso 2 viene approvato dal Cantone AG nonché dai Giovani del centro Svizzera e da swisscleantech, ma viene valutato in modo critico da arv Baustoffrecycling, poiché potrebbe portare all’arbitrarietà. Per il Cantone VD il limite minimo è troppo basso; il Cantone JU, l’Unione delle città e la Città di Zurigo chiedono che sia aumentato al 20 per cento.

Inoltre, il progetto posto in consultazione prevede che il Consiglio federale possa definire una quota minima di misure di compensazione in Svizzera. La Handelskammer beider Basel è generalmente critica nei confronti di una quota nazionale. Il TCS chiede di mantenere possibilmente bassa la quota nazionale e il PLR e Pozzi di carbonio legno svizzero ritengono adeguata la quota nazionale del 15 per cento indicata nel rapporto esplicativo. Per energie-wende-ja una quota nazionale del 15 per cento è troppo bassa. Le organizzazioni aeesuisse, Biomasse Suisse, Prométerre, membri dell’USC,

swisscleantech, Swiss Krono AG, swissolar e BoscoSvizzero propongono una quota del 20 per cento e il Cantone JU del 50 per cento. Il Centre Patronal, invece, prende in considerazione l’idea che una quota fino al 40 per cento venga compensata con progetti all’estero. Il Cantone AG nonché aeesuisse, AgorA, Biomasse Suisse, swissolar, ATA e BoscoSvizzero vogliono definire la quota nazionale nella legge, invece che delegarne la definizione al Consiglio federale.

Per il Cantone GR ci vuole anche una quota minima della compensazione che deve essere adempiuta con misure interne al settore.

Il mantenimento del massimo di 5 centesimi che a seguito dell’obbligo di compensazione possono essere trasferiti ai consumatori, viene accolto con favore da UPSA, PLR, membri dell’USC e TCS. Il

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