Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 40 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 23Fedlex · Rapporto sui risultati

Numero d’incarto: BAFU-233.11-1861/3/8

Cantone SH nonché Biomasse Suisse, pvl e la Città di Zurigo sarebbero favorevoli a un’abrogazione del limite massimo o a un supplemento massimo. Il fatto che i carburanti rinnovabili non possono più essere computati all’obbligo di compensazione viene sostenuto da ACS, UPSA, auto-schweiz e strasseschweiz solo se si rinuncia alla quota di riduzione di cui all’articolo 13b.

Per economiesuisse, KliK e USAM sancire a livello di legge che la Confederazione deve essere informata in merito all’obbligo di compensazione è inutile e, pertanto, occorre stralciare il capoverso 3bis.

Articolo 28

Alcuni attori ritengono troppo bassi gli importi della sanzione in caso di mancato rispetto dell’aliquota di compensazione. Le organizzazioni aeesuisse, Ökostrom Schweiz, i membri dell’USC, swisscleantech e swissolar chiedono un aumento a 240 franchi, le Accademie delle scienze a 320 franchi. Secondo il pvl l’importo della sanzione deve corrispondere al doppio dell’aliquota della tassa sul CO2 contestualmente in vigore.

La KliK e l’USAM propongono un importo separato in caso di mancata compensazione all’estero, poiché ritengono che non sarebbe garantita la disponibilità di un numero sufficiente di attestati internazionali.

Per ACS, auto-schweiz, economiesuisse, HotellerieSuisse, KliK, USAM, strasseschweiz e Varo Energy non si comprende perché si possono consegnare solo attestati internazionali in aggiunta all’importo della sanzione e chiedono di integrare nella disposizione gli attestati nazionali.

6.9 Tassa sul CO2

Articolo 29

I Verdi e i Giovani Verdi sono favorevoli al mantenimento della tassa sul CO2. Nel progetto posto in consultazione non era previsto di aumentare l’aliquota massima della tassa sul CO2, che attualmente è pari a 120 franchi per tonnellata di CO2. La procedura viene accolta con favore da Chambre vaudoise du commerce et de l'industrie, PLR, FER e Handelskammer beider Basel. I Cantoni UR, FR, BL, SG, AG nonché la DCPA avrebbero auspicato un ulteriore sviluppo di questo strumento e suggeriscono ora di aumentare la tassa sul CO2 dopo il 2030. Alcuni partecipanti vogliono aumentare già adesso la tassa sul CO2. Il Cantone SH come pure la Città di Zurigo e l’Unione delle città chiedono in generale uno spazio di manovra per l’aumento in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi intermedi. Travail.Suisse chiede che la tassa sul CO2 possa aumentare al massimo a 165 franchi. Altri partecipanti propongono 180 franchi (PEV, membri dell’Alleanza climatica, PS e SSES), 200 franchi (aeesuisse, Ökostrom Schweiz, SIA, asep, swissolar e VFS), 210 franchi (energie-wende-ja, ewz, Raiffeisen Svizzera, swisscleantech, UFS), 240 franchi (pvl) o 300 franchi (InfraWatt).

Articolo 31

Secondo il progetto posto in consultazione, con la sottoscrizione di un impegno di riduzione deve essere ora possibile esentare dalla tassa sul CO2 tutti i gestori di impianti che svolgono un’attività economica. Questa disposizione è accolta positivamente dal Cantone ZG nonché da rappresentanti dell’economia (tra cui act, Centre Patronal, FER, CI Commercio al dettaglio e USAM), il settore dell’energia elettrica (tra cui AES nonché da PLR, GGS, Losanna, swisscleantech r Swisscofel. Il Partito Comunista respinge l’estensione e il PS rimarca che questa estensione sgrava ulteriormente l’economia a scapito della popolazione.

Alpiq, Groupe E, Lausanne e AES che gli impegni di riduzione siano accessibili anche alle imprese dei settori immobiliare e della mobilità, mentre i Cantoni UR, GL, FR, BL, SG, AG nonché la DCPA e The Branch sono favorevoli all’esclusione degli edifici residenziali. L’USS chiede l’estensione degli impegni di riduzione ai carburanti.

23/40 BAFU-D-648A3401/1468