Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/127: Progetto relativo al limite di spesa 2024–2027, alla fase di potenziamento 2023, al credito d’impegno e all’adeguamento del decreto concernente la rete delle strade nazionali · 124 pagine

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- Thayngen – Herblingen: il progetto del Cantone di Sciaffusa apporta miglioramenti in campo ambientale (tutela delle paludi, corridoi faunistici) e di sicurezza stradale. Non sarebbero interessate aree insediative né si produrrebbero eccessivi disagi per la circolazione. Nel complesso, a fronte di un investimento relativamente elevato si otterrebbe un’utilità piuttosto ridotta e questo solleva dubbi sull’economicità del progetto.

- Circonvallazione Stabio – Gaggiolo: il progetto del Cantone è stato sviluppato oltre 20 anni fa e prevede un nuovo tracciato fra l’esistente semiautostrada N24 e il confine con l’Italia. La fattibilità della soluzione proposta è inoltre messa a repentaglio dalla realizzazione della linea ferroviaria Mendrisio – Varese. La prosecuzione della strada in territorio italiano non è garantita. Per questi motivi l’opera non viene considerata prioritaria.

- Circonvallazione di Mulegns: il collo di bottiglia locale sulla N29 è stato fortemente depotenziato nel 2020 con lo spostamento di un fabbricato dal punto più stretto. Il progetto di circonvallazione del Cantone dei Grigioni richiede la costruzione di due ponti e di una breve galleria a fronte di volumi di traffico ridotti. Secondo il Consiglio federale il rapporto costi/benefici, anche tenendo conto degli incrementi di traffico stagionali, è sproporzionato a favore dei primi.

- Circonvallazione Cunter/Savognin: gli originari attraversamenti dei centri abitati sono angusti, ma le problematiche in termini di traffico e sostenibilità sono ridotte. L’effetto di frammentazione della N29 aumenta temporaneamente durante la stagione turistica, a causa del maggiore volume di traffico. La strada di circonvallazione proposta dal Cantone dei Grigioni è lunga 3,2 chilometri e comprende una galleria di una certa importanza. Secondo il Consiglio federale i costi sono assolutamente sproporzionati rispetto all’utilità del progetto.

Le iniziative non vengono recepite nel PROSTRA né sono previste ulteriori fasi progettuali.

2.3.6 Procedura bifase per il coordinamento dei progetti

Il coordinamento dei progetti segue una procedura in due tempi che prevede una prima valutazione circostanziata degli interventi seguita dalla loro classificazione per ordine di priorità, sulla base di vari ulteriori criteri che si rifanno anche agli obiettivi del Piano settoriale dei trasporti – Parte programmatica. Secondo quest’ultimo, fra l’altro, per risolvere le problematiche funzionali e di sostenibilità sulle strade nazionali non vi è altra strada se non quella dell’ampliamento e i progetti devono essere coordinati a livello generale, sia dal punto di vista territoriale sia da quello della viabilità (cfr. anche punto 1.4.1).

Fase 1: valutazione approfondita

La base per il giudizio globale sui progetti di ampliamento del PROSTRA è costituita dalla versione aggiornata del metodo di valutazione unitario delle strade nazionali (EBeN), che si compone di tre strumenti di analisi:

analisi costi-benefici (ACB): verifica l’economicità ovvero l’efficienza

macroeconomica di un progetto e calcola il rapporto costi-benefici e l’efficienza allocativa in ambito infrastrutturale (rapporto tra utilità al netto dei costi e costi costruttivi e fondiari);