Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/23: Revisione anticipata delle ordinanze concernenti il diritto sui medicamenti veterinari · 10 pagine

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3 Osservazioni generali

I partecipanti alla procedura di consultazione hanno accolto la maggior parte del progetto con favore.

Divieto di utilizzo di determinate sostanze attive antimicrobiche

Praticamente tutti i partecipanti alla consultazione riconoscono in particolare la necessità di evitare gli ostacoli commerciali e l’importanza delle misure per raggiungere gli obiettivi della Strategia resistenze agli antibiotici (StAR).

Tuttavia, tutte le parti sottolineano anche che non è possibile esprimere un parere conclusivo fino a quando la lista delle sostanze attive antimicrobiche in questione non verrà resa nota.

Il PRD approva espressamente che nel progetto non sia stato incluso il divieto d’importazione di derrate alimentari provenienti da animali trattati con determinati antibiotici: in termini di diritto commerciale, per la Svizzera le conseguenze di una tale disposizione di importazione non solo avrebbero un impatto sulle relazioni commerciali esistenti ma anche sui futuri negoziati di accordi di libero scambio, di fondamentale importanza per la Svizzera come nazione commerciale. Di conseguenza, il PRD è estremamente critico nei confronti di una possibile restrizione delle importazioni.

Alcuni partecipanti alla consultazione (Gallosuisse, USC, SMP, SOBV, Suisseporcs) criticano il fatto che in breve tempo siano state inviate in consultazione due proposte riguardanti i medicamenti veterinari.

Buona prassi di distribuzione, modifiche di omologazioni, Periodic Safety Update Reports

La grande maggioranza dei partecipanti alla consultazione accoglie con favore le modifiche proposte ai fini dell’equivalenza con il diritto UE per evitare ostacoli al commercio e della coerenza con gli obiettivi delle normative svizzere esistenti. Essi ritengono che le spiegazioni rispondano a una ponderazione di interessi tra la necessità di adottare il diritto UE da un lato e le esigenze e i problemi specifici della Svizzera dall’altro. Secondo la maggioranza dei partecipanti alla consultazione, al fine di evitare ostacoli commerciali dannosi per l’economia è anche nell’interesse della Svizzera effettuare gli adeguamenti tempestivamente o contemporaneamente all’UE, anche se ci sono ancora incertezze sull’attuazione. Nel dettaglio, ciò è motivato anche con il fatto che la proposta non ha alcun impatto sui consumatori, visto che la sicurezza dei medicamenti e delle derrate alimentari resta garantita nella stessa misura di prima, né riguarda il benessere degli animali.

In parte, (per esempio AI e AR) si afferma che sia problematico il fatto che si stia svolgendo una procedura di consultazione anche se gli atti di esecuzione dell’UE non sono ancora disponibili e ci sono quindi ancora notevoli incertezze. La maggioranza dei Cantoni e la SVS, tra gli altri, sottolineano che l’adozione del diritto comunitario non deve comportare una complicazione ingiustificata e un aumento dei costi della logistica dei medicamenti veterinari. Per garantire in ogni momento la sicurezza della distribuzione e dell’uso dei medicamenti veterinari, si dovrebbe sostenere l’applicazione delle linee guida sulla buona prassi di distribuzione (GDP). Tuttavia, alcuni requisiti comporterebbero oneri amministrativi e pratici che soprattutto le piccole aziende, come gli studi veterinari, difficilmente sarebbero in grado di mettere in pratica in maniera completa. L’esecuzione dovrebbe quindi svolgersi in modo uniforme, sulla base del rischio e con senso della misura.