Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/32: Introduzione del trust (modificazione del codice delle obbligazioni) · 112 pagine
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Qualsiasi persona fisica o giuridica può essere designata come guardiano. Non occorrono qualifiche particolari. Una persona non può però essere nel contempo guardiano e disponente o trustee. Può invece essere beneficiaria del trust.
Come il trustee e il disponente, il guardiano esercita le sue facoltà di persona e non può farsi rappresentare (cpv. 2). In caso di impedimento o incapacità del guardiano, deve essere designato un sostituto conformemente alle regole previste all’articolo 529s AP-CO.
Secondo il capoverso 3, il guardiano esercita le sue facoltà nell’interesse dei beneficiari salvo disposizione contraria dell’atto di trust. L’atto di trust può segnatamente prevedere che il guardiano debba tenere conto dell’interesse del disponente se ha la facoltà di revocare il trust o di acconsentire a determinati atti del trustee. Se è anche beneficiario, il guardiano deve tenere adeguatamente conto degli interessi di tutti i beneficiari.
Secondo il capoverso 4, se vi sono più guardiani, essi prendono le loro decisioni a maggioranza assoluta. Le disposizioni dell’atto di trust possono tuttavia prevedere altre regole. Possono ad esempio esigere una decisione unanime, il che significa concedere un diritto di veto a ogni guardiano.
Art. 529g Facoltà e obblighi del trustee / In generale
Il capoverso 1 descrive la funzione generale del trustee che consiste nell’amministrare, gestire disporre dei beni in trust conformemente all’atto di trust e alle disposizioni di legge.
In virtù del capoverso 2, il trustee è anche autorizzato a stare in giudizio come attore o convenuto, escutere o essere escusso. In questi casi agisce a proprio nome.
Il capoverso 3 istituisce una responsabilità personale del trustee per le obbligazioni assunte in quanto trustee. In via di principio, il trustee risponde quindi con il suo patrimonio personale dei debiti che gravano i beni in trust. La responsabilità del trustee può tuttavia essere esclusa da una convenzione tra il trustee e il creditore; tale responsabilità è illimitata. Tuttavia, il trustee che ha estinto un debito del trust ha diritto ad essere rimborsato con un prelievo sui beni del trust (art. 529o cpv. 1 n. 1 AP-CO). Se vi sono più trustee, essi rispondono solidamente dei debiti del trust conformemente alla regola prevista al capoverso. 5.
In linea di principio, il trustee è tenuto a esercitare personalmente la sua funzione (cpv. 4). È tuttavia autorizzato a ricorrere a personale ausiliario o a sostituti se l’atto di trust lo prevede o se le circostanze lo impongono, ad esempio quando l’esercizio delle sue funzioni è temporaneamente impedito.
La situazione in cui vi sono più trustee è disciplinata nel capoverso 5. Secondo questa disposizione, i trustee sono proprietari in comune dei beni in trust (n. 1). Di conseguenza, quando uno di questi lascia la sua funzione, perde la sua quota nella comunità, con un conseguente aumento di quelle degli altri trustee. In modo analogo quando entra in funzione, il nuovo trustee acquisisce una quota della comunità con conseguente diminuzione di quelle degli altri membri. Quando i beni in trust comprendono immobili, il cambiamento in seno alla comunità deve essere iscritto nel registro fondiario ma l’iscrizione ha soltanto portata dichiarativa. In linea di principio, i trustee prendono le