Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/35: Diritto della protezione degli adulti – Modifica del codice civile · 71 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 23Fedlex · Rapporto esplicativo
«%ASFF_YYYY_ID»
Il mandante deve provvedere affinché, in caso di sopravvenienza dell’incapacità di discernimento, il mandato precauzionale sia portato a conoscenza dell’autorità di protezione degli adulti. A tal fine la legge prevede che il mandante possa chiedere all’ufficio dello stato civile di iscrivere nella banca dati centrale «Infostar» la costituzione del mandato e il luogo in cui lo stesso è depositato (art. 361 cpv. 3 CC e 23a dell’ordinanza del 28 aprile 200445 sullo stato civile, OSC)46. Non è invece previsto un deposito del mandato precauzionale medesimo. L’ufficio dello stato civile non ha pertanto alcun obbligo (né alcuna competenza) di esaminare se sussiste un mandato precauzionale e se è stato validamente costituito.
Inoltre, l’articolo 363 capoverso 1 CC prevede che l’autorità di protezione degli adulti, in caso di incapacità di discernimento di una persona, deve informarsi presso l’ufficio dello stato civile per sapere se sussiste un mandato precauzionale47. «La semplicità, l’efficienza e i costi ridotti di questa soluzione sono volti a evitare che il mandato rimanga lettera morta48».
Poiché l’eventuale iscrizione in Infostar non dice nulla quanto alla sua validità, il mandato precauzionale può avere effetto soltanto dopo essere stato verificato dall’autorità di protezione degli adulti (art. 363 CC). L’APMA deve in particolare accertarsi se il mandato precauzionale è stato validamente costituito (p. es. quanto al rispetto delle prescrizioni formali), se le condizioni per la sua efficacia (in particolare l’incapacità di discernimento) si sono realizzate e se il mandatario è idoneo ai suoi compiti (art. 363 cpv. 2 n. 1-3 CC)49. Poi il mandato precauzionale deve essere accettato dal mandatario (art. 363 cpv. 3 CC). L’autorità di protezione degli adulti deve inoltre verificare la portata del mandato precauzionale: se i compiti menzionati non coprono tutte le necessità di cura e rappresentanza della persona divenuta incapace di discernimento, in determinate circostanze sono necessarie ulteriori misure di protezione degli adulti (art. 363 cpv. 2 n. 4 CC). In tedesco, per questo iter si è imposta la denominazione di «Validierungsverfahrens» (procedura di convalida)50.
Vi sono due possibilità per promuovere ulteriormente il diritto all’autodeterminazione sotto forma di misure precauzionali personali: la creazione di un servizio ufficiale di deposito in tutti i Cantoni (n. 2.2.2) e la rinuncia alla convalida del mandato precauzionale da parte dell’APMA (cfr. n. 2.2.4). Occorre rilevare che l’istituto del mandato precauzionale non è ancora molto conosciuto dal pubblico, infatti è noto a meno della metà della popolazione svizzera adulta (48 per cento) e più precisamente è ignoto a quasi il 70 per cento dei Romandi e al 60 per cento degli Svizzeri italiani.
45 RS 211.112.2
46 Cfr. direttiva dell’ufficio federale dello stato civile (USC) n. 10.22.09.01 del 1° set. 2022, consultabile all’indirizzo: www.bj.admin.ch/bj/it/home > Società > Stato civile > Direttive > Mandato precauzionale
47 Per questa informazione non è dovuto alcun emolumento (cfr. in proposito dir. USC Mandato precauzionale, n. 5).
48 Messaggio PMA, FF 2006 6416
49 Sentenza del Tribunale federale 5A_905/2015 del 1° feb. 2016
50 RENZ, FamPra.ch pag. 935