Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/35: Diritto della protezione degli adulti – Modifica del codice civile · 42 pagine

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Risultati della consultazione: modifica del Codice civile (Protezione degli adulti)

dopo la dispensa dal segreto medico da parte dell'autorità competente. Due partecipanti367 sottolineano che il consenso dell’interessato risulta dal principio di autodeterminazione. Per un Cantone368 la procedura formale di dispensa dal segreto assicura che si proceda effettiva- mente alla ponderazione degli interessi necessaria per l’avviso. Un altro partecipante369 ri- tiene che la vaga condizione costituita dal bisogno di aiuto e dall’incapacità di discernimento sia allo stesso tempo problematica e necessaria.

Per contro, secondo 6 Cantoni370, 7 organizzazioni371 e 1 privato372, la protezione dovrebbe essere garantita a tutte le persone bisognose di aiuto, indipendentemente dal fatto che siano capaci di discernimento o meno, motivo per cui l’espressione «incapace di discernimento» dovrebbe essere eliminata dalla disposizione. Nella prassi, la restrizione proposta comporte- rebbe insidiose difficoltà di delimitazione e disparità di trattamento373. La capacità di discerni- mento in relazione al caso concreto in esame è relativa e può variare con il tempo, essere to- tale o parziale o addirittura assente a seconda dello stato psico-fisico in cui si trova

l’interessato374. La valutazione della capacità di discernimento è quindi molto complessa an- che per le persone vincolate dal segreto professionale come i medici375 e vi è da temere che questi ultimi si astengano dal presentare un avviso all’APMA per paura di subire conse- guenze penali376. È proprio per questi motivi che un'organizzazione377 rifiuta la disposizione: le persone vincolate dal segreto professionale devono continuare a farsi dispensare dall'ob- bligo del segreto.

4.6.3 Obblighi di avviso (art. 443a AP-CC)

Alcuni partecipanti378 hanno chiesto la soppressione senza sostituzione della disposizione su- gli obblighi di avviso. Ritengono infatti un obbligo di avviso su scala nazionale obsoleto, per- ché nella pratica il diritto di avviso viene esercitato. Direttive interne e la stretta osservanza di codici professionali interassociativi garantiscono già la dovuta diligenza in caso di pericolo e fanno sì che le organizzazioni di aiuto ai disabili che offrono consulenza sociale esercitino re- golarmente il loro diritto di avvisare l’autorità379.

La maggior parte degli altri partecipanti ha per contro preso posizione sulle varie questioni re- lative all'obbligo di avviso che questa disposizione intende disciplinare.

367 CSVDV (pag. 2), UNIGE (pag. 6).

368 ZH (pag. 8).

369 FSN (pag. 4).

370 BE (pag.3), BL (pag.3), BS (pag. 4 seg.), OW, SZ (pag. 1), VS (pag. 2).

371 AvenirSocial (pag. 6), BFH (pag. 2), FPS (pag. 1), COPMA (pag. 6), CSRF (pag. 2), ASCP (pag. 4 seg.).

372 Schwander (pag. 2 seg.).

373 BL (pag. 3), AvenirSocial (pag. 6), BFH (pag. 2). COPMA (pag. 6).

374 BS (pag. 4 seg.), FMH (pag. 2), FPS (pag.1).

375 BS (pag. 4 seg.).

376 BE (pag.3), BS (pag. 4 seg.), FSP (pag.1).377 pro mente sana FR (pag. 2).

377 pro mente sana FR (pag. 2).

378 21xInsieme (pag. 5), Pro infirmis (pag. 1).

379 21xInsieme, (pag. 5), Pro infirmis (pag. 1).