Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/39: Legge federale sull’aumento delle deduzioni fiscali relative ai premi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e dell’assicurazione contro gli infortuni · 16 pagine
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3.3 Ripercussioni finanziarie
In merito alle ripercussioni finanziarie si osserva quanto segue:
• PSS: per quanto attiene all’imposta federale diretta, il presente progetto comporterebbe una diminuzione delle entrate stimata a 290 milioni di franchi l’anno, di cui circa 230 mi- lioni riguarderebbero la Confederazione e circa 60 milioni i Cantoni. Inoltre le maggiori deduzioni fiscali nell’ambito dell’imposta federale diretta potrebbero innescare nei Can- toni richieste di aumento delle deduzioni anche a livello delle imposte cantonali. Le con- seguenze per i bilanci cantonali sarebbero imprevedibili. Al problema dell’aumento dei premi dell’assicurazione contro le malattie e della contrazione del potere d’acquisto so- prattutto per i redditi medio-bassi il PSS ha risposto lanciando l’iniziativa per premi meno onerosi. Con questa iniziativa si chiede che nessuno in Svizzera debba destinare più del 10 per cento del proprio reddito disponibile al pagamento dei premi delle casse malati. L’iniziativa punta a ottenere un incremento delle risorse per la riduzione dei premi e a tu- telare gli assicurati contro eventuali misure di risparmio arbitrarie adottate dai Cantoni a scapito delle riduzioni dei premi. Nel frattempo il Consiglio federale ha riconosciuto come legittima la richiesta dell’iniziativa del PSS e ha presentato una modifica della LAMal (ri- duzione dei premi) come controprogetto indiretto all’iniziativa per premi meno onerosi. Il contributo di ogni Cantone alle riduzioni dei premi deve almeno corrispondere a una quota percentuale dell’assicurazione obbligatoria contro le malattie. Per entrambe le so- luzioni lo scopo è soprattutto alleggerire il bilancio delle economie domestiche a reddito medio-basso rafforzando in maniera mirata il loro potere d’acquisto, tanto più se si consi- dera che in questa fascia di reddito anche i salari sono rimasti pressoché stabili.
Gli effetti della ripartizione prodotti dalle misure proposte dalla mozione Grin vanno in- vece esattamente nella direzione contraria. Ciò significa che il principio dell’imposizione secondo la capacità economica non solo non sarebbe rispettato ma sarebbe trasformato nel suo esatto contrario. Questo aumento delle deduzioni giova solo a pochi, prevalente- mente alle categorie a più alto reddito. Per contro, i fondi stanziati a questo scopo (poi- ché il loro peso è trascurabile in rapporto agli alti redditi) si dimostrerebbero del tutto inef- ficaci e non produrrebbero alcun effetto sui consumi o sui risparmi privati. Anzi, le dedu- zioni avrebbero addirittura l’effetto controproducente di favorire una diminuzione delle franchigie, determinando di conseguenza un incremento delle spese sanitarie (e quindi un ulteriore aumento dei premi soprattutto a carico dei redditi di fascia media). Particolar- mente colpito è soprattutto il ceto medio, che infatti non beneficia più di alcuna riduzione dei premi ma si trova a dover fare i conti con un aggravio dei costi. Anche un controfinan- ziamento delle perdite fiscali con aumenti delle imposte o riduzione delle spese tende- rebbe a colpire proprio i contribuenti che grazie alla mozione dovrebbero veder migliorare la propria situazione.
• CDF: in considerazione delle attuali sfide in materia di gestione della crisi e delle altre ri- forme fiscali in programma che riguardano le persone fisiche (imposizione del valore lo- cativo della proprietà abitativa per uso proprio, imposizione delle coppie) è opportuno ponderare le priorità della politica finanziaria e fiscale. Con il presente progetto la percen- tuale dei contribuenti che non pagano alcuna imposta federale diretta aumenterebbe ulte- riormente. Una percentuale considerevole delle economie domestiche oggi non paga al- cuna imposta federale diretta o paga solo importi molto esigui. È ovvio che possa benefi- ciare di sgravi fiscali solo chi paga le tasse. Di conseguenza i redditi bassi non trarreb- bero profitto da questa misura. Inoltre il presente progetto non può dare alcun contributo strutturale al contenimento della crescita dei premi.
• economiesuisse: questo progetto comporta una diminuzione complessiva delle entrate di ben 290 milioni, di cui 230 milioni riguardano la Confederazione. Il bilancio federale ha superato bene la crisi da coronavirus segnatamente grazie a un’economia nazionale forte e ampiamente strutturata, e le previsioni sono stabili. I margini di manovra finanziari re- stano però esigui. Gli scarsi mezzi finanziari della Confederazione costringono ad allo- care le risorse finanziarie a misure suscettibili di sortire il massimo effetto. È opportuno