Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/45: Ordinanza sulla costituzione di scorte obbligatorie di sementi · 10 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati
produzione adeguati, e in questo le sementi svolgono un ruolo chiave. Il Cantone di Berna sostiene quindi esplicitamente l’introduzione di un obbligo di costituire scorte di semi di colza.
Il Cantone di Turgovia lancia un monito: nell’attuare l’obbligo di costituire queste scorte va tenuto presente che le sementi in questione sono soggette a frequenti cambiamenti di varietà. Al momento di introdurre il sistema delle scorte obbligatorie bisogna quindi sincerarsi che, da un lato, siano disponibili sul mercato quantità sufficienti di nuove varietà e, dall’altro, che le quantità da tenere in scorta possano ancora essere commercializzate. Il Cantone di Turgovia è quindi dell’avviso che le scorte obbligatorie debbano essere costituite gradualmente, in modo da poter creare ulteriori capacità di moltiplicazione e prevenire così eventuali difficoltà di approvvigionamento. Secondo il Cantone di Turgovia, infine, l’introduzione delle scorte obbligatorie comporterà un lieve aumento dei prezzi dei semi di colza.
Per il Cantone di Lucerna è importante che nell’attuare l’obbligo delle scorte gli oneri amministrativi siano mantenuti per quanto possibile bassi.
Il Cantone di Zugo accoglie con favore la nuova ordinanza sulla costituzione di scorte obbligatorie di sementi. Propone tuttavia che per motivi di economia procedurale e a causa dei costi di stoccaggio molto contenuti, la Confederazione stabilisca contrattualmente con il maggiore operatore di mercato una scorta obbligatoria complementare e se ne assuma i costi. Il Cantone di Zugo giustifica questa sua richiesta adducendo che circa la metà delle importazioni sono gestite da un unico operatore di mercato. Visto il rapporto sproporzionato tra i costi sistemici di una scorta obbligatoria (amministrazione e controllo) e i costi gestionali complessivi, pari a circa 14 000 franchi, la Confederazione dovrebbe disciplinare per contratto con il maggiore operatore di mercato la scorta complementare e assumerne i costi.
Nei loro pareri, i Cantoni di Basilea Campagna, Friburgo e Neuchâtel fanno notare che le scorte obbligatorie di semi di colza comporterebbero costi di stoccaggio relativamente bassi. Secondo il Cantone di Friburgo, questi costi sarebbero piuttosto esigui rispetto a quelli di altri prodotti soggetti all’obbligo di scorta. Per i Cantoni di Basilea Campagna e Neuchâtel, i costi di stoccaggio di semi di colza pari a circa 14 centesimi al chilogrammo sono del tutto ammissibili per l’industria interessata.
Secondo i Cantoni di Ginevra, Obvaldo, Soletta, San Gallo, Vaud e del Vallese bisognerebbe
valutare l’ipotesi di costituire a lungo termine scorte obbligatorie non soltanto di semi di colza, ma anche di altre varietà di sementi. A questo proposito il Cantone di Soletta esige che sia effettuata una valutazione globale della disponibilità di sementi rilevanti in caso di crisi e carenze. Vista la grande importanza dello zucchero per l’approvvigionamento di energia alimentare, il Cantone di Obvaldo propone di riesaminare la possibilità di tenere scorte obbligatorie di sementi di barbabietola da zucchero. In risposta alle future sfide legate alla crescente domanda globale di alimenti, il Cantone di Vaud chiede alla Confederazione di prendere in considerazione l’ipotesi di assoggettare all’obbligo delle scorte anche le sementi di barbabietola da zucchero e altre specie di piante. Il Cantone di Vaud si rifà alla «Strategia Selezione vegetale 2050» dell’Ufficio federale dell’agricoltura, secondo cui l’investimento nella selezione vegetale in Svizzera sarebbe piuttosto basso rispetto al panorama europeo. È quindi essenziale, per il Cantone di Vaud, non rimanere distaccati in questo settore, bensì mantenere un livello di autosufficienza tale da garantire l’approvvigionamento alimentare della popolazione in caso di crisi. Per il Cantone di San Gallo è importante assoggettare se necessario anche altri tipi di sementi all’obbligo delle scorte obbligatorie e riesaminare costantemente le scorte obbligatorie esistenti sotto il profilo della loro necessità, liberandole se del caso. Il Cantone del Vallese apprezza che in vista del prossimo rapporto sulla costituzione di scorte obbligatorie del 2023 saranno analizzate in modo approfondito anche le sementi di piante foraggere nonché le sementi e le piantine di ortaggi.
Il Cantone di Zurigo ritiene che sarebbe più saggio limitare nel tempo la durata dell’ordinanza, ad esempio a dieci anni. In questo modo la necessità e le quantità delle scorte sarebbero rivalutate.
Secondo il Cantone del Giura la quantità di semi di colza da tenere in scorta andrebbe aumentata da 25 a 100 kg, livello soglia per la conclusione di un contratto per la costituzione di scorte obbligatorie. Ciò permetterebbe di limitare i costi amministrativi per i quantitativi minori. Anche il Cantone di Friburgo