Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/72: Legge federale sulla società finanziaria di sviluppo SIFEM SA · 12 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 4Fedlex · Rapporto sui risultati

Legge SIFEM: rapporto sui risultati della consultazione

federale e approva pienamente il progetto.

Il Cantone NW sottolinea che il progetto di legge rafforza il principio della legalità e contiene importanti disposizioni normative che devono essere emanate sotto forma di legge federale come indicato dall’articolo 164 capoverso 1 Cost.. Il progetto di legge non contiene né disposizioni nuove in materia di sussidi, né decisioni in merito a nuovi crediti d’impegno/limiti di spesa. Alla luce di quanto precede, il Cantone NW approva il progetto di legge.

Il Cantone FR è favorevole alla legge federale, che considera concisa e coerente nonché in grado di garantire la conformità tra le disposizioni attualmente in vigore a livello di ordinanza e i requisiti costituzionali. Anche il Cantone GE approva il progetto di legge, indicando tuttavia la necessità di un monitoraggio costante dei fondi d’investimento intermedi e delle imprese finanziate dalla SIFEM in modo da garantire il rispetto degli standard ambientali e relativi ai diritti umani nonché la protezione dei lavoratori e dei beneficiari finali o degli utenti di prodotti e servizi. Il modello di investimento indiretto, che consente anche una diminuzione del rischio per i coinvestitori privati, potrebbe eventualmente generare un trasferimento del rischio ai soggetti singoli e alle comunità più vulnerabili.

Facendo riferimento alla Costituzione federale, NE considera la base giuridica indispensabile ma esprime preoccupazioni di fondo in merito alla forma giuridica della SIFEM come società anonima di diritto privato. Per allineare gli obiettivi, i compiti e la governance della SIFEM ai requisiti della Costituzione federale e del diritto della società anonima, il Cantone NE ritiene che si dovrebbe prendere in considerazione anche la creazione di un istituto federale di diritto pubblico con personalità giuridica propria o di una fondazione.

Al contrario, il Cantone TG è espressamente favorevole all’organizzazione della SIFEM come società anonima di diritto privato nonché al trasferimento delle disposizioni organizzative della SIFEM in una legge federale. In questo modo, la politica di public corporate governance della Confederazione verrebbe attuata in modo coerente e si potrebbero chiarire alcune questioni organizzative fondamentali.

Partiti

Anche i partiti accolgono con favore l’atto normativo in questione, pur esprimendo alcune richieste di chiarimento e integrazione.

Il PLR sostiene il progetto, grazie al quale verranno trasferite in una legge alcune norme precedentemente in vigore a livello di ordinanza, al fine di adeguare le disposizioni organizzative della SIFEM ai requisiti della Costituzione federale in merito al principio di legalità e ai principi della corporate governance della Confederazione. Il PLR auspica che in futuro la SIFEM possa essere supervisionata e gestita congiuntamente dalla SECO e dal Dipartimento delle finanze.

I Verdi sono d’accordo con l’impostazione generale del progetto. A loro avviso, tuttavia, l’ambito di competenza della SIFEM rimane troppo limitato. Propongono di estendere gradualmente il mandato a una Swiss Green Investment Bank (SGIB). Un ampliamento del mandato ha come obiettivo principale quello di consentire alla SIFEM di coprire i finanziamenti per la protezione del clima lungo l’intera catena del valore, rispettando così il suo impegno a legare esplicitamente la strategia d’investimento al raggiungimento degli obiettivi climatici di Parigi3.

A tal fine, la SIFEM, nella sua nuova funzione di SGIB, potrebbe e dovrebbe andare oltre la promozione diretta delle imprese e rendere per esempio «bancabili» i progetti e i prodotti di protezione del clima. La SIFEM potrebbe inoltre usufruire dell’intera gamma di strumenti di una banca di sviluppo per attrarre istituti finanziari privati come investitori. L’obiettivo di tali impegni è fare in modo che a lungo termine lo Stato si ritiri dalle partecipazioni in qualità di partner.

L’evoluzione verso una SGIB multistrumentale potrebbe anche rendere la SIFEM più attiva nei Paesi meno sviluppati che, vista la riluttanza del settore privato, hanno un bisogno particolarmente urgente di sostegno tecnico e finanziario.

3 Cfr. www.edfi.eu/news/edfi-climate/