Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/77: Nuovo sistema di finanziamento Asilo; orientamento al contesto svizzero dei certificati linguistici nell’ambito di una procedura in materia di diritto degli stranieri o di cittadinanza · 15 pagine

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Riferimento 071.201-06-1145/5/4/2/11/1

Accessibilità a livello internazionale (art. 77d cpv. 1 lett. d e cpv. 1bis OASA e art. 6 cpv. 2 lett. d OCit)

Secondo AR, FR, NW, SH, ZH, l'UCS e la CDI, la regolamentazione ostacolerebbe l’accessibilità a livello internazionale nel campo del lavoro e della ricerca. FR fa notare che l'esclusione dei certificati conseguiti all'estero rischia di isolare la Svizzera. Se una certificazione linguistica si concentra sulla realtà svizzera, c'è il rischio, secondo BS, che sia più difficile da misurare e da confrontare e, inoltre, che non sia riconosciuta al di fuori del nostro Paese. Anche secondo SG, requisiti supplementari che si riferiscono solo alla Svizzera metterebbero in discussione la comparabilità.

Costi e oneri supplementari (art. 77d cpv. 1 lett. d e cpv. 1bis OASA nonché art. 6 cpv. 2 lett. d OCit)

Secondo l'ACS la modifica complica le procedure. Vari Cantoni temono un aumento dei costi e degli oneri: per FR il mancato riconoscimento dei diplomi stranieri comporta l'aumento dei costi, mentre per SG tale aumento sarebbe riconducibile alla complicazione generata dai requisiti specifici per la Svizzera. In caso di adozione dell'avamprogetto, BE e l'ASM chiedono che la Confederazione indennizzi l'aumento dei costi. Secondo lo SBAA, le restrizioni causeranno costi potenzialmente superiori per i richiedenti, BL teme costi aggiuntivi legati ai nuovi test, ai corsi propedeutici o agli esami supplementari obbligatori per superare altri test. L'A-CES sottolinea che la modifica proposta non è un'agevolazione, bensì una complicazione visto che introduce un criterio supplementare. Secondo ZH, gli adeguamenti creano un ulteriore ostacolo burocratico dispendioso a livello di tempo e di denaro.

Limiti del test fide

Diversi partecipanti hanno ipotizzato che il test fide sarà maggiormente richiesto almeno in una prima fase iniziale; il progetto in consultazione ha previsto al riguardo un periodo di transizione. In linea di massima il test fide e il sistema di promozione linguistica fide sono accolti con favore (CDI). Tuttavia, secondo l'ACES, il SOS, l'OSAR e l'ASM, il test fide è relativamente più costoso e, secondo GR, molto dispendioso in termini di tempo e costi. FR, LU e la CDI ricordano che chi ha un livello superiore a B1 non può dimostrarlo con il test fide, perché quest'ultimo è attualmente disponibile solo nel campo della formazione. GR, LU, VD, l'ASM e la CDI ritengono che ciò ostacoli l'accessibilità al mercato del lavoro e al settore della formazione. NW sottolinea che, in caso di naturalizzazione, il test fide non è sufficiente per il livello linguistico richiesto nel Cantone. Per SG non è chiaro il livello di compatibilità del test fide con i corsi disponibili o con i corsi di perfezionamento; si potrebbe supporre che coloro che mirano a una formazione o la formazione continua debbano sostenere ulteriori esami di lingua. L'ASM sottolinea il fatto che il test fide non è riconosciuto a livello internazionale e LU rileva che non vi sono dati secondo cui chi ha un certificato fide sia meglio integrato. VD dubita che il test fide riesca a soddisfare la domanda. Anche il SOS, l'OSAR e l'ASM temono che non sia possibile. L'ACES chiede la garanzia che, in caso di attuazione, non ci siano problemi di capacità per i test fide, già ora c'è un problema di questo genere con fide a causa del processo di accreditamento, oneroso e costoso, senza contare che fide è poco redditizio per chi lo propone. FR suggerisce di potenziare il sistema di promozione linguistica di fide.