Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/84: Recepimento e trasposizione nel diritto svizzero degli scambi di note tra la Svizzera e l’UE concernenti il recepimento dei regolamenti (UE) 2021/1150 e (UE) 2021/1152 per quanto riguarda la definizione delle condizioni di accesso agli altri sistemi di informazione dell’UE ai fini del sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS) (Sviluppi dell’acquis di Schengen) · 78 pagine
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Rapporto esplicativo
Vero è che il TAF partecipa al progetto «Justitia 4.0»55, che tuttavia sarà realizzato non prima del 2025/2026. Il progetto LPCEG prevede la creazione delle basi legali per l’introduzione dell’obbligo di utilizzare la piattaforma elettronica E-Justice per le autorità giudiziarie civili, penali e amministrative e per le autorità di perseguimento penale. La creazione di un’unica piattaforma di scambio e l’introduzione degli atti elettronici presso giudici e autorità hanno come obiettivo l’aumento dell’efficienza dei processi di lavoro, una maggiore celerità dei procedimenti e l’accesso agevolato agli atti dei procedimenti per tutti i partecipanti. Il termine di consultazione per questo progetto scade il 26 febbraio 2021. Attualmente la consultazione è in fase di valutazione e presumibilmente la nuova piattaforma non entrerà in servizio prima del 2026. Inoltre è ancora da stabilire se questa piattaforma potrà essere utilizzata anche per i ricorsi presentati da stranieri che si trovano all’estero. Per queste ragioni il Tribunale amministrativo federale istituirà una propria piattaforma di scambio per le procedure di ricorso ETIAS. Il progetto LPCEG dovrà tenere conto di questo sviluppo; il coordinamento avverrà nel quadro del progetto LPCEG (al riguardo v. punto 7.7).
Durante l’elaborazione dei processi della procedura di ricorso, è emersa la necessità di adeguarla per ridurre i tempi di lavorazione e rendere la comunicazione tra il TAF, il ricorrente e l’autorità inferiore il più semplice e rapida possibile sotto il profilo tecnico.
Da un lato, sono necessari adeguamenti delle disposizioni procedurali, e dall’altro, si prevede che il TAF metta a disposizione una piattaforma per la trasmissione sicura di ricorsi, altri documenti e istanze, così come atti, disposizioni procedurali e sentenze tra il TAF, il ricorrente e l’autorità inferiore.
Questa piattaforma ha lo scopo di semplificare tutte le comunicazioni mediante messaggi standard con le parti coinvolte e di risolvere il problema della trasmissione dei ricorsi all’estero. In base al principio di sovranità del diritto internazionale, uno Stato non ha il diritto di compiere atti sovrani sul territorio di un altro Stato. Secondo la visione tradizionale svizzera del diritto internazionale, la notifica di atti giudiziari è un atto ufficiale che non può essere effettuato sul territorio straniero senza il consenso dello Stato straniero. Pertanto, in assenza di un accordo internazionale di diverso tenore, la notificazione di decisioni all’estero deve essere effettuata attraverso i canali diplomatici o consolari. Le uniche eccezioni a questa regola sono costituite da semplici comunicazioni che non hanno alcun effetto giuridico (si vedi in merito anche la sentenza del Tribunale federale 1P.187/2004, cons. 1 con ulteriori riferimenti). Poiché la notifica attraverso le rappresentanze straniere sarebbe onerosa e, a seconda dello Stato, molto lunga, il TAF metterà a disposizione una piattaforma specifica per questi procedimenti di ricorso in modo da poterli concludere rapidamente. Dato che i server della piattaforma si trovano in Svizzera, la trasmissione (elettronica) degli atti giudiziari non avverrà su territorio straniero.
Questa piattaforma può trasmettere messaggi standard alla parte ricorrente e all’autorità inferiore, che devono successivamente collegarsi alla piattaforma per fornire o recuperare i documenti.
55 Progetto di gestione elettronica degli atti (eJustizakte) e dello scambio di atti giuridici per via elettronica in tutte le fasi delle procedure di diritto penale, civile e amministrativo.