Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/85: Modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione: ammissione agevolata di stranieri con un diploma universitario svizzero · 10 pagine

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Attuazione dell’iniziativa parlamentare 08.407 Neirynck «Facilitare l’ammissione e l’integrazione di stranieri diplomati presso una scuola universitaria svizzera»

Il 19 marzo 2008 il consigliere nazionale Jacques Neirynck ha presentato l’iniziativa parlamentare 08.407 «Facilitare l’ammissione e l’integrazione di stranieri diplomati presso una scuola universitaria svizzera», cui è stato dato seguito. L’autore propone modifiche di legge riguardanti la priorità dei lavoratori nazionali, le condizioni d’ammissione, il soggiorno per formazione o formazione continua e il rilascio del permesso di domicilio. Le modifiche della LStr (oggi LStrI) decise dal Parlamento il 18 giugno 2010 sono entrate in vigore il 1° gennaio 2011. Riguardano le regolamentazioni seguenti:

 il cittadino di Paese terzo straniero con diploma universitario svizzero può essere ammesso in Svizzera in deroga alla priorità dei lavoratori nazionali e dei cittadini UE/AELS se la sua attività lucrativa riveste un elevato interesse scientifico o economico (art. 21 cpv. 3 LStrI). Grazie a questa disposizione di legge non occorre più delegare al Consiglio federale la regolamentazione delle deroghe alle condizioni d’ammissione per questa categoria di persone. Di conseguenza l’articolo 30 capoverso 1 lettera i LStr (oggi LStrI) e le relative disposizioni esecutive dell’OASA sono stati abrogati.

 Il cittadino di Paese terzo straniero con diploma universitario svizzero è inoltre ammesso provvisoriamente per un periodo di sei mesi a partire dalla conclusione della sua formazione o della sua formazione continua in Svizzera affinché possa trovare una siffatta attività lucrativa (art. 21 cpv. 3 LStrI).

 È stata abolita la prova della «garanzia della partenza» quale prerequisito per l’ammissione in vista di una formazione o formazione continua in Svizzera (art. 27 LStrI).

 A determinate condizioni, i soggiorni di formazione o formazione continua (art. 27 LStrI) sono computati sulla durata della dimora per il rilascio del permesso di domicilio (art. 34 cpv. 5 LStrI).

Ogni anno grazie a questa regolamentazione sono ammesse attorno alle 150–200 persone. I relativi permessi sottostanno tuttavia ai contingenti annuali di permessi di dimora con attività lucrativa (art. 20 LStrI). Dal 2020 le ammissioni in virtù dell’articolo 21 capoverso 3 LStrI possono essere valutate in maniera statisticamente esatta. Nel 2020 si sono avute 280 ammissioni in virtù dell’articolo 21 capoverso 3 LStrI, da gennaio a metà agosto 2021 ve ne sono state 239. Le valutazioni anteriori si basano su stime della SEM. Si può dare per acquisito che il numero di queste ammissioni varierà di anno in anno.

Interventi parlamentari attuali

Negli ultimi anni sono stati presentati diversi interventi parlamentari riguardanti l’ammissione di lavoratori altamente qualificati provenienti da Stati terzi:

 mozione 17.3071 Noser (respinta) «Un polo di ricerca attrattivo grazie a un visto start-up per i fondatori»;

 postulato 19.3651 Nantermod (accolto) «Per una gestione migratoria in linea con le esigenze della Svizzera». Il Consiglio federale è pregato di analizzare in un rapporto le varianti per un migliore regime di gestione dell’immigrazione da Paesi terzi. Le varianti sono un miglioramento dell’attuale modello dei contingenti o la sua sostituzione con un sistema più adeguato alle esigenze dell’economia, in particolare nei settori di punta in cui si lamenta una penuria di manodopera indigena;

 mozione 19.3882 Derder (pendente nella seconda Camera) «Permessi di soggiorno per cittadini di Stati terzi. Adeguare il sistema alle esigenze dei settori di punta»;

 interpellanza 19.4124 Vonlanthen «Concorrenza globale per i talenti. I criteri e le procedure di autorizzazione per il personale qualificato soddisfano le esigenze dell’economia?»

 postulato 19.4351 Riklin (non ancora trattato) «Talenti e specialisti per il polo tecnologico del XXI° secolo». È sollecitata tra le altre cose l’introduzione urgente di un visto a tempo determinato per professionisti ICT (tecnologia dell’informazione e della comunicazione) e altri specialisti provenienti da Stati terzi;

 mozione 19.4517 Silberschmidt (non ancora trattata) «Introduzione di nuove norme di ammissione per lavoratori qualificati da Paesi terzi in settori con penuria di personale qualificato».

L’obiettivo di questi interventi parlamentari è di agevolare l’ammissione secondo il diritto in materia di stranieri di lavoratori qualificati provenienti da Stati terzi di cui l’economia svizzera ha urgente bisogno. Ciò anche alla luce della forte concorrenza internazionale per acquisire i migliori specialisti («War of Talents»).

Adeguare il sistema odierno in materia di ammissione di lavoratori provenienti da Stati terzi presuppone un esame approfondito e a tutto campo delle possibili alternative. Le sfide sono insite in particolare nello sviluppo