Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/18: Decreto federale sull’impiego dei mezzi di comunicazione elettronici nei procedimenti civili transfrontalieri · 9 pagine
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Compendio
Il progetto intende agevolare l’impiego di audioconferenze o videoconferenze e di analoghi mezzi di comunica-
zione elettronici nei procedimenti civili transfrontalieri.
Situazione iniziale
Attualmente l’interrogatorio o l’audizione, mediante audioconferenza o videoconferenza, di una persona che soggiorna in Svizzera deve essere previamente autorizzato dall’Ufficio federale di giustizia. La mozione 20.4266 Procedure civili più moderne in ambito internazionale, della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati, incarica il Consiglio federale di semplificare l’impiego dei mezzi di comunicazione elettronici.
Contenuto del progetto
Il progetto prevede, se sono soddisfatte determinate condizioni a tutela della sovranità svizzera e della persona interessata, la possibilità di interrogare o sentire, nell’ambito di un procedimento civile estero, una persona soggiornante in Svizzera mediante audioconferenza o videoconferenza, senza richiedere previamente l’autorizzazione delle autorità. L’obiettivo è inoltre condurre detti interrogatori o audizioni anche in procedimenti civili avviati da Stati che non aderiscono alla Convenzione dell’Aja del 18 marzo 1970 sull’assunzione all’estero delle prove in materia civile o commerciale (ClA70), il che è attualmente possibile solo in casi eccezionali.
Per attuare questo obiettivo occorre adattare la dichiarazione n. 5 formulata dalla Svizzera agli articoli 15, 16 e 17 della ClA70 nonché gli articoli 11 e 11a della legge federale sul diritto internazionale privato.