Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/2: Legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità · 55 pagine
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devono essere resi gradualmente disponibili come dati pubblici aperti. Fanno eccezione i dati oggetto di un legittimo interesse di protezione preponderante (sottoposti p. es. alla protezione dei dati).
Sottostrategia «Mobilità intelligente» 2019–2023
Il 18 novembre 2019 l’USTRA ha adottato la sottostrategia «Mobilità intelligente», che definisce gli obiettivi da raggiungere entro la fine del 2023 e prevede misure nei settori della società, delle infrastrutture, dell’utilizzazione dei dati, dell’integrazione di nuove forme di mobilità e della promozione di servizi di mobilità multimodale. La disponibilità e l’accessibilità di dati sulla mobilità in tempo reale sono state definite come basi operative essenziali per i fornitori di servizi di mobilità e le autorità dei trasporti e la promozione dello scambio di dati è stata riconosciuta come misura prioritaria.
Programma «Piattaforme dei trasporti»
Le piattaforme dei trasporti aiutano a ottimizzare il passaggio da un mezzo di trasporto a un altro. Sono caratterizzate da una configurazione urbanistica particolare, che ne moltiplica gli utilizzi possibili. Le infrastrutture odierne rispondono alle esigenze attuali solo in alcuni casi eccezionali: in futuro saranno necessarie piattaforme dei trasporti ben funzionanti che, oltre ai mezzi di trasporto convenzionali, offrano un’ampia gamma di opzioni, come la condivisione di auto e di biciclette. Sono inoltre luoghi ideali per concentrare lo sviluppo degli insediamenti e contribuiscono a garantire l’accessibilità degli spazi urbani. Le piattaforme di trasporto devono essere pianificate in modo consapevole e adeguate alle rispettive esigenze. Dall’inizio del 2020 la Confederazione, i Cantoni, le città e i Comuni hanno elaborato congiuntamente un programma con l’obiettivo di portare avanti la pianificazione e la realizzazione di punti di interscambio attrattivi a favore della mobilità combinata. Il programma comprende una ventina di misure da attuare nel corso dei prossimi quattro anni. Il DATEC crea le condizioni strategiche e giuridiche necessarie a tal fine, cofinanzia singoli progetti nell’ambito dei suoi programmi infrastrutturali e fornisce assistenza tecnica alle città e ai Cantoni.
Programma «Gestione dei dati a livello nazionale» (NaDB)
Con decisione del 27 settembre 2019 il Consiglio federale intende rendere la gestione dei dati dell’ente pubblico più semplice ed efficiente grazie all’utilizzo multiplo dei dati: le persone e le imprese dovranno poter comunicare determinate informazioni alle autorità una volta sola. Ciò getta le basi per l’attuazione del cosiddetto principio «once only». Responsabile dell’attuazione del programma NaDB è l’Ufficio federale di statistica (UST).
Per promuovere a lungo termine l’utilizzo multiplo dei dati verrà fatto ricorso a un catalogo di dati dal quale risulterà dove determinati dati sono conservati e con quale grado qualitativo. L’accesso al catalogo sarà garantito da una piattaforma d’interoperabilità in via di allestimento, che sarà a disposizione di tutti i servizi interessati. Una prima fase prevede la realizzazione di diversi progetti specifici a determinati settori tematici (salari, figure professionali, imposte, assistenza sanitaria). Il programma è stato avviato nel mese di ottobre 2019 e si concluderà a marzo 2023, con rapporti regolari all’attenzione del Consiglio federale.
Rapporti sulla politica digitale
La politica di digitalizzazione promossa dalla Confederazione darà maggior spazio agli aspetti ambientali e ai dati, in linea con la strategia «Svizzera digitale» dell’11 settembre 2020. Essa traccia le linee guida dell’azione statale nel campo della digitalizzazione ed è vincolante per l’Amministrazione federale. Funge inoltre da orientamento per gli altri gruppi d’interesse della Svizzera digitale: il settore economico, quello scientifico e la società civile. Nel quadro delle priorità per i prossimi anni sono stati commissionati i rapporti seguenti.
- Rapporto sulla promozione dell’autodeterminazione digitale e di «data room» affidabili
L’utilizzazione di dati per un sistema di mobilità efficiente offre un importante punto di riferimento anche per approcci più ampi e intersettoriali alla gestione e all’utilizzazione dei dati. Entro il primo trimestre del 2022 il DATEC e il DFAE redigeranno un rapporto per individuare le condizioni tecniche, giuridiche, economiche e sociali per la creazione e la promozione di spazi di dati («data room») affidabili, che consentano la massima autodeterminazione possibile ai cittadini, alle imprese e alla società nel suo complesso. La rete nazionale e internazionale per l’autodeterminazione digitale deve essere utilizzata per raccogliere esperienze in singoli settori come la mobilità, l’energia, la sanità, l’istruzione, i media ecc. e per sviluppare insieme principi che garantiscano spazi di dati affidabili a livello sia nazionale che internazionale. Saranno esaminate anche le questioni inerenti alle infrastrutture e ai sistemi di governance necessari.
- Rapporto sul servizio universale digitale – raccomandazioni d’intervento
Insieme ad altri organi federali, l’UFCOM analizza in che misura la digitalizzazione influenza i requisiti per le prestazioni attualmente esistenti di servizio universale, in che modo gli attori affrontano le nuove sfide e se occorre intervenire, in particolare sul versante della regolamentazione. Gli sviluppi frutto dell’utilizzo dei dati nei settori infrastrutturali regolamentati assumono un ruolo centrale in questo contesto. Con queste riflessioni si mira a chiarire se vi sia la necessità di una nuova regolamentazione e quale ruolo debba assumere la Confederazione nel caso di un’eventuale creazione e gestione di nuove infrastrutture basate sui dati.
Amministrazione digitale Svizzera (ADS)
Il progetto «Amministrazione digitale Svizzera» mira a rendere più efficaci la gestione e il coordinamento strategici delle attività relative alla digitalizzazione di Confederazione, Cantoni e Comuni, accorpando le strutture esistenti e concentrando le pertinenti forze. Ciò deve avvenire in tre tappe consecutive. Nella primavera del 2020, il Consiglio federale e l’assemblea plenaria della Conferenza dei Governi cantonali (CdC) hanno incaricato il Dipartimento federale delle finanze e la CdC di attuare la prima tappa. I lavori vengono effettuati d’intesa con il settore «Trasformazione digitale e governance delle TIC» della Cancelleria federale (settore TDT della CaF). Nei mesi scorsi sono state elaborate le basi legali, finanziarie, organizzative e materiali della nuova organizzazione «Amministrazione digitale Svizzera». È stata altresì creata un’agenda per le infrastrutture e i servizi di base nazionali. Le suddette basi vengono sottoposte per consultazione a Confederazione, Cantoni, città e Comuni unitamente al progetto di una convenzione quadro di diritto pubblico. La nuova convenzione quadro dovrebbe essere ratificata dal Consiglio federale e dai Governi cantonali a fine 2021 / inizio 2022.