Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/2: Legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità · 55 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 30Fedlex · Rapporto esplicativo
dall’inizio. La garanzia dell’indipendenza presuppone la definizione negli statuti di limiti massimi per la partecipazione dei singoli operatori (p. es. 5 % o 10 %). Deve inoltre essere ammessa la partecipazione di terzi indipendenti;
- gestione: fintantoché la società anonima è controllata dalla Confederazione, il controllo sovraordinato avviene in conformità con i principi del governo d’impresa della Confederazione, in particolare per quanto riguarda gli obiettivi strategici e i colloqui periodici in veste di ente proprietario. Non appena la Confederazione cessa di detenere la maggioranza delle azioni, non è più possibile esercitare il corrispondente controllo secondo il governo d’impresa;
- modello commerciale: per la costituzione di una società anonima il modello commerciale deve potenzialmente consentire l’autonomia finanziaria almeno a medio termine. Ciò significa che vanno approfondite le condizioni alle quali dopo l’uscita della Confederazione la società può conseguire un risultato economico sostenibile e la solidità economica. I sussidi devono già essere decrescenti per legge;
- uscita della Confederazione: dopo dieci anni, la società deve essere autosufficiente. La Confederazione si ritira completamente cedendo tutte le sue quote agli operatori del settore (nel rispetto dei limiti massimi) e/o a terzi indipendenti. Se ciò non è possibile, la legge deve prevedere la liquidazione. Altre opzioni (p. es. il mantenimento dei sussidi o della partecipazione federale ecc.) richiederebbero un nuovo coinvolgimento del Parlamento.
Una società anonima presenterebbe alcuni vantaggi in termini di flessibilità e capacità di adattamento e potrebbe adeguarsi rapidamente al mutare delle condizioni e delle esigenze. Inoltre, la disponibilità alla collaborazione degli attori si potrebbe accrescere prevedendo partecipazioni azionarie a medio termine. D’altra parte, la standardizzazione, la gestione delle interfacce e il consolidamento non sono un modello commerciale ma piuttosto attività centrali – costose e onerose – volte a minimizzare i costi (soprattutto per i fornitori più piccoli). Gli attori sono disposti a investire in questi ambiti solo se vi hanno un interesse diretto – come fornitori di mobilità o intermediari – traendone un profitto a livello di interfaccia con i clienti. Solo le grandi imprese sarebbero in grado di partecipare a una società anonima, le piccole imprese non dispongono delle necessarie risorse economiche. Non si può peraltro prescindere dall’elemento dello scopo di lucro: un gestore privato della NADIM avrebbe bisogno di un certo qual profitto per finanziare attività e sviluppi.
Inoltre, non sarebbero soddisfatti i requisiti dell’affidabilità e dell’assenza di scopi di lucro, perché una società anonima deve essere economicamente indipendente nel medio periodo e finanziarsi con le proprie entrate oppure abbandonare la gestione. I requisiti di indipendenza, non discriminazione, apertura, trasparenza e sostenibilità non sarebbero garantiti come nel caso dell’istituto, in quanto il loro adempimento dipenderebbe dai rapporti di proprietà e dalla composizione dei vari organi, e nemmeno imponendo limiti di partecipazione si potrebbe escludere la possibilità che le decisioni a maggioranza siano prese a favore di un gruppo di operatori. In un sistema interconnesso risultano importanti soprattutto le piccole imprese per far giungere e rendere visibili le offerte a livello digitale anche nei meandri più reconditi del sistema di trasporto.
I punti cardine menzionati possono essere difficilmente adempiuti, o solo con notevole dispendio, mediante una società anonima di diritto privato, motivo per cui non viene ulteriormente perseguita tale configurazione.
Aggregamento all’istituto esistente «Traccia Svizzera»
L’aggregamento a un istituto già esistente potrebbe ridurre i costi di introduzione o anche certi costi d’esercizio. Si è quindi studiata la possibilità di gestire la NADIM attraverso Traccia Svizzera. La valutazione ha rivelato che il potenziale di sinergia delle attività di Traccia Svizzera è minimo, e che la gestione da parte di tale istituto non risponde veramente al requisito della neutralità. Traccia Svizzera è infatti incaricata di gestire l’assegnazione delle tracce nella rete ferroviaria fisica, quindi è chiaramente legata al vettore di trasporto «ferrovie». Pertanto, né si occupa di ambiti sostanzialmente correlati né si pone in modo neutrale rispetto ai vettori di trasporto, come richiesto per la mobilità multimodale. Infine, gli interlocutori per l’assegnazione delle tracce si differenziano in maniera sostanziale da quelli per la mobilità multimodale. La struttura organizzativa di questo istituto (compresa la composizione del consiglio d’amministrazione) andrebbe rivista per far sì che gli attori interessati siano rappresentati per entrambi i settori (accesso alla rete ferroviaria, mobilità multimodale). Dal punto di vista tecnico, in sostanza sarebbe possibile – anche altri istituti combinano aree diverse sotto lo stesso tetto (p. es. la FINMA: sorveglianza sulle assicurazioni e vigilanza bancaria) –, ma a fronte di un dispendio sproporzionato. Questa possibilità non viene quindi perseguita.
Integrazione nell’«Amministrazione digitale Svizzera» (ADS)
Il progetto «Amministrazione digitale Svizzera» (cfr. n. 4.1.12) mira a rendere più efficaci la gestione e il coordinamento strategici delle attività relative alla digitalizzazione di Confederazione, Cantoni e Comuni, accorpando le strutture esistenti e concentrando le pertinenti forze. L’integrazione dei compiti dell’EDM nell’ADS nel quadro della MODI non è una soluzione adeguata, perché l’ADS riguarda primariamente il coordinamento dei vari livelli istituzionali, mentre la NADIM deve favorire operativamente lo scambio di dati sulla mobilità – segnatamente anche di una pluralità di fornitori privati.
4.1.10 Altri compiti nel settore dei dati sulla mobilità che in futuro potrebbero essere gestiti come parte della MODI
Nei settori elencati qui di seguito sono in corso progetti/compiti strettamente attinenti a un sistema di mobilità efficiente grazie a dati sulla mobilità. Il Consiglio federale potrebbe conferire all’EDM, nel medio/lungo termine, il mandato di occuparsi anche di queste attività specifiche oltre che della NADIM.
4.1.10.1 Condivisione
Da gennaio 2021 l’infrastruttura di dati Condivisione, sviluppata sotto la guida dell’UFE, mostra in tempo reale la disponibilità e le posizioni dei veicoli in condivisione in Svizzera. Per la condivisione basata su stazioni di ritiro vengono mostrate le ubicazioni delle stazioni con dati aggiornati sui veicoli disponibili e prenotabili. Per le offerte senza stazioni di ritiro («free-floating») vengono visualizzate le posizioni correnti di ciascun veicolo disponibile. Sono incluse le seguenti categorie di veicoli: biciclette, e-bike, bici da carico, monopattini, ciclomotori, auto. Le posizioni e altre informazioni, come i fornitori, sono disponibili sull’infrastruttura federale di dati geografici o visualizzabili direttamente sul sito Internet www.sharedmobility.ch.