Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/20: Revisione totale della legge federale sul diritto penale amministrativo (DPA) · 191 pagine
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Art 218 Condizioni
L’articolo 218 riguarda le condizioni che devono essere soddisfatte affinché il responsabile dell’inchiesta possa ordinare la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni.
Il capoverso 1 riprende l’articolo 269 capoverso 1 CPP sostituendo «pubblico ministero» con «unità amministrativa».
Alla stregua dell’articolo 269 capoverso 2 CPP, il capoverso 2 enumera i reati per i quali può essere disposta la sorveglianza. Quanto ai principi su cui si fonda l’elaborazione dell’elenco si veda il commento agli articoli 153 e seguenti AP-DPA, Misure di sorveglianza segrete.
Il diritto vigente non permette la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni per perseguire un reato di cui al vigente articolo 14 capoverso 3 DPA. In considerazione della pena comminata per tale reato, del comportamento contemplato da tale disposizione, della portata generale di quest’ultima e del fatto che l’autorità di perseguimento penale ordinario può disporre la sorveglianza in questione in presenza di un comportamento simile (art. 146 CP in combinato disposto con l’art. 269 cpv. 2 lett. a CPP), è giustificato permettere di ricorrere a siffatta sorveglianza per il perseguimento di tale reato a tutte le autorità di perseguimento penale amministrativo competenti per perseguirlo. Ciò è garantito dalla menzione dell’articolo 14 capoverso 3 AP-DPA alla lettera a.
La lettera b prevede la possibilità di ricorrere alla sorveglianza in questione per i comportamenti previsti all’articolo 26 capoverso 2 LCITES, possibilità che il diritto vigente non contempla. Infatti si tratta segnatamente di contrastare con maggiore efficacia la criminalità in banda organizzata nell’ambito del commercio illegale di specie protette che ha assunto una dimensione mondiale ed è divenuto estremamente redditizio. Tenuto conto degli atti previsti dalla disposizione e della pena comminata per il reato in questione, per il perseguimento di quest’ultimo è giustificato permettere il ricorso alla sorveglianza in questione.
La lettera c integra per coerenza nell’elenco del capoverso 2 un caso di sorveglianza che non è previsto dal diritto vigente in una legge amministrativa speciale. Infatti, in virtù dell’articolo 28a della legge del 3 ottobre 1951381 sugli stupefacenti (LStup), il perseguimento del reato di cui all’articolo 20 capoverso 2 LStup – compreso nell’elenco dell’articolo 269 capoverso 2 CPP, applicabile alla sorveglianza di competenza dell’autorità di perseguimento penale ordinario – può essere anche di competenza dell’autorità federale, nello specifico dell’Istituto svizzero per gli agenti terapeutici, in applicazione della DPA382. Sarebbe quindi incoerente non permettere all’autorità di perseguimento penale amministrativo di disporre il provvedimento coercitivo in questione per il perseguimento del suddetto reato, mentre l’autorità di perseguimento penale ordinario può farlo.
La lettera d riprende il caso di sorveglianza previsto dall’articolo 90a capoverso 4 LATer in combinato disposto con l’articolo 269 capoverso 2 lettera l CPP383. Visto che le autorità di perseguimento penale ordinario competenti per il perseguimento del reato in questione (art. 90 cpv. 3 LATer), in tale contesto possono ricorrere alla misura di sorveglianza segreta in que-
381 RS 812.121
382 FF 2006 7919 seg.
383 BSK HMG-GLOOR/PIELES, art. 90a N 46