Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/20: Revisione totale della legge federale sul diritto penale amministrativo (DPA) · 191 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 21Fedlex · Rapporto esplicativo
al garante. Per essere imputabile a quest’ultimo, l’infrazione deve essere stata commessa da un subordinato, da un mandatario o da un rappresentante. Si tratta di una condizione oggettiva di punibilità41.
L’articolo 6 capoverso 3 permette d’imputare a determinate persone fisiche l’infrazione specifica commessa dall’azienda42, se l’infrazione consiste nella violazione di un dovere particolare che incombe all’azienda (reato speciale / «délit propre» / «Sonderdelikt»)43.
L’articolo 6 non è superfluo; esso costituisce un disciplinamento speciale rispetto all’articolo 29 CP e ha un campo d’applicazione più ampio che include i mandatari. Anche dalla consultazione del gruppo di lavoro risulta che il disciplinamento dell’articolo 6 è generalmente considerato adeguato e necessario. Per queste ragioni l'articolo 6 è mantenuto tale quale con l’eccezione della precisazione apportata al capoverso 2.
Art. 7 Ordinamento speciale per multe fino a 50 000 franchi
L’articolo 7 modifica il vigente articolo 7 della DPA in diversi punti: aumenta l’importo determinante per l’applicazione della disposizione, esige che i provvedimenti d’inchiesta siano sproporzionati rispetto alla gravità dell’infrazione e precisa gli aspetti procedurali connessi con la sua applicazione.
Per ragioni di economia procedurale, il vigente articolo 7 DPA prevede un’eccezione al principio della personalizzazione delle pene e, nel caso di reati di minore entità, permette di condannare al pagamento della multa l’azienda al posto delle persone fisiche responsabili44. La disposizione non deve tuttavia permettere alle autorità di scegliere la via più comoda. L’unità amministrativa non può decidere liberamente se perseguire la persona fisica responsabile oppure l’azienda, bensì è tenuta a cercare di identificare l’autore dell’atto punibile e non può rinunciare agli atti d’inchiesta ai quali si può ricorrere nel caso concreto e che devono rimanere proporzionati alla pena concretamente rischiata45. Un sovraccarico di lavoro dell’unità amministrativa non giustifica l’applicazione dell’articolo 7 DPA vigente46 e nemmeno il rischio di prescrizione dell’azione penale47. Soltanto se l’unità amministrativa ha cercato seriamente, ma senza successo, di individuare l’autore del reato, l’impresa può essere condannata al pagamento della multa conformemente all’articolo 7 DPA vigente48. È tuttavia possibile rinunciare a mezzi d’inchiesta in linea di principio proporzionati se, considerando le circostanze concrete, sembrano votati all’insuccesso49.
41 BSK VStrR-SCHWOB, art. 6 N 22; CAPUS/BERETTA, N 152; EICKER/FRANK/ACHERMANN, 54
42 Cfr. BSK Strafrecht I-WEISSENBERGER, art. 29 N 1; CR CP I-CASSANI, art. 102 N 2
43 È il caso, ad esempio, dei reati di cui agli art. 165-167 CP se il debitore è una persona giuridica.
44 Cfr. Messagio DPA, 740
45 TF, 15.10.2007, 6B_256/2007, consid. 4; TPF, 26.4.2019, SK.2018.47, consid. 5.11.3
46 TF, 15.10.2007, 6B_256/2007, consid. 4
47 TPF, 26.4.2019, SK.2018.47, consid. 5.11.4
48 TPF, 26.4.2019, SK.2018.47, consid. 5.11.3
49 TF, 13.8.2019, 6B_596/2019, consid. 2.4: nella fattispecie l’amministrazione non aveva effettuato alcun atto d’inchiesta per identificare l’autore del reato e aveva inflitto una multa di 800 franchi all’impresa; il TF ha considerato in sostanza che il rifiuto del rappresentante dell’impresa di pronunciarsi nel dibattimento in occasione del procedimento giudiziario di prima istanza permetteva di confermare retrospettivamente la scelta dell’amministrazione; tale rifiuto contribuiva infatti a dimostrare che l’audizione degli amministratori dell’impresa avrebbe richiesto tempo e implicato spese pur essendo di dubbia utilità.