Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/31: Legge federale concernente un piano di salvataggio per il settore dell’energia elettrica · 12 pagine

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N. dossier: UFE-421.2-13/1/4

‒ «si inserisca nell’ordinamento giuridico senza violare il diritto costituzionale, civile e

societario».

BKW Energie AG

BKW Energie AG respinge il progetto, in particolare per i motivi seguenti.

‒ Le misure previste costituirebbero una massiccia ingerenza nella libertà economica: le imprese «di rilevanza sistemica» sarebbero costrette al piano di salvataggio, anche qualora non ne avessero assolutamente bisogno. Non solo verrebbero imposti loro numerosi e «drastici»

obblighi di comportamento e d’informazione, ma si vedrebbero inoltre costrette a concludere un contratto di mutuo con la Confederazione. Sia questi obblighi che l’importo forfettario per la messa a disposizione sono irragionevoli.

‒ La classificazione come impresa «di rilevanza sistemica» sarebbe arbitraria, incomprensibile e insufficiente.

‒ Un piano di salvataggio solo per imprese specifiche porterebbe a incentivi sbagliati e a

distorsioni della concorrenza. Da un lato, le imprese definite «di rilevanza sistemica»

avrebbero infatti una garanzia statale de facto nei confronti degli altri partecipanti al mercato e, dall’altro, sarebbero soggette a condizioni gravose.

‒ La legge attribuirebbe a diverse organizzazioni dell’Amministrazione federale ampi poteri per monitorare e controllare le attività commerciali delle imprese di rilevanza sistemica, il che porterebbe a una «subdola nazionalizzazione» del settore dell’energia elettrica.

‒ La costituzione obbligatoria di un pegno sui diritti di partecipazione degli azionisti che

detengono oltre l’1 per cento del capitale sociale alla Confederazione violerebbe la garanzia di proprietà degli azionisti.

L’attuale progetto di legge sarebbe lo strumento errato per raggiungere l’obiettivo. Bisognerebbe invece assicurarsi che gli impianti di produzione e le funzioni di controllo necessarie per bilanciare la produzione e il consumo siano disponibili anche in caso di crisi (Business Continuity Management). Le imprese dovrebbero garantire che ciò avvenga.

Per riuscire a risolvere le carenze di liquidità a breve termine, basterebbe una soluzione che affronti il problema dei richiami di margini impossibili da adempiere, aperta a tutte le imprese e al contempo su base volontaria.

Altre imprese del settore dell’energia elettrica

Le Aziende Industriali di Lugano (AIL) SA accolgono le grandi linee del progetto, ma propenderebbero per una «soluzione più semplice, pragmatica e diretta». Il progetto di legge si spinge troppo oltre su diversi punti.

EOS Holding SA ritiene che il progetto posto in consultazione offrirebbe un quadro troppo ristretto per le imprese interessate, che limiterebbe la loro libertà di manovra e di sviluppo.

Primeo Energie accoglie in linea di massima il progetto, ma lo considera eccessivo sotto il profilo della regolamentazione.

4.8. Industria e servizi

Il Gruppo dei grandi clienti di energia comprende le finalità di massima del progetto. In particolare,

sostiene le condizioni legate alla concessione dei mutui, seppure si opponga categoricamente a qualsiasi allentamento di queste condizioni.

4.9. Altri partecipanti alla consultazione

L’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) ritiene che il progetto non debba precludere la consultazione, secondo la legge del 17 dicembre 2004 sulla trasparenza (RS

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