Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/31: Legge federale concernente un piano di salvataggio per il settore dell’energia elettrica · 12 pagine

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N. dossier: UFE-421.2-13/1/4

Sarebbe opportuno chiarire se la responsabilità per la sicurezza dell’approvvigionamento compete alle imprese o alla Confederazione.

In ogni caso, la legge dovrebbe rimanere in vigore due anni.

I 10 miliardi di franchi dovrebbero essere destinati piuttosto «a favorire la costruzione di una o più nuove centrali per assicurare l’approvvigionamento di energia elettrica in inverno».

Liberali Radicali (PLR)

Il PLR accoglie con favore il fatto che il Consiglio federale abbia reagito alla situazione del mercato. Tuttavia, la proposta del Governo si concentra esclusivamente sul salvataggio di singole imprese di rilevanza sistemica. Sono però le imprese e i loro proprietari a essere i primi responsabili del problema specifico dell’insolvenza e solo secondariamente o come «ultima ratio» la Confederazione.

Invece di una «soluzione chiaramente troppo ampia» nella sua concezione vincolante per poche imprese, il PLR chiede un’alternativa sussidiaria, volontaria e più agevole. Con questo progetto la Confederazione creerebbe un «pericoloso precedente», con possibili ripercussioni per altri settori.

L’analisi del Consiglio federale sulla situazione iniziale sembra essere molto sommaria e sminuire la complessità del problema o confondere diversi fatti. Il confronto con le misure di salvataggio in Europa dovrebbe essere messo fortemente in discussione. Servono maggiori informazioni sulla situazione iniziale descritta nel rapporto esplicativo per consentire una valutazione fattuale.

Non è ancora chiaro in che misura la questione sia impellente. Di conseguenza, è incomprensibile che il Consiglio federale chieda l’approvazione urgente del progetto nella sessione estiva del 2022, alla luce di questa posizione di partenza vaga e della vasta portata del progetto. Questo renderebbe impossibile un serio chiarimento e una discussione su un tema così complesso. Se, effettivamente, nelle settimane e nei mesi a venire dovesse presentarsi una situazione così urgente, il Consiglio federale sarebbe autorizzato ad avvalersi del diritto di necessità in qualsiasi momento.

Il PLR chiede di respingere e di rivedere integralmente il progetto.

Partito verde liberale svizzero (pvl)

Il pvl accoglie positivamente il fatto che il Consiglio federale abbia reagito alla situazione del mercato e abbia aperto il dibattito.

La sussidiarietà e requisiti rigorosi sono importanti. Nel complesso, il grado di dettaglio del progetto è eccessivo e va oltre la portata dei necessari controlli e degli approfondimenti proattivi sulle attività commerciali delle imprese. La Confederazione dovrebbe piuttosto chiedere e promuovere una

pianificazione continua interna al settore. Per le imprese di rilevanza sistemica, in caso di problemi di solvibilità, si dovrebbe prevedere (o la Confederazione dovrebbe garantire) una moratoria

concordataria per scongiurare l’apertura di una procedura fallimentare e per continuare le attività.

Alleanza del Centro

L’Alleanza del Centro è favorevole al progetto, ma esige condizioni chiare e restrittive per un eventuale sostegno. Il partito può essere d’accordo con l’attuale legge federale concernente un piano di

salvataggio nel senso di una misura transitoria a breve termine,solo se non ci sono assolutamente incentivi per le imprese del settore dell’energia elettrica colpite ad assumere maggiori rischi sul

mercato dell’elettricità. Qualsiasi mutuo dovrebbe essere vincolato a requisiti di trasparenza e al divieto di distribuire dividendi.

La base legale andrebbe concepita in modo tale che le imprese di rilevanza sistemica siano meno soggette a crisi a medio termine e che la sicurezza dell’approvvigionamento in Svizzera possa essere garantita.

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