Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/34: 21.403 n Iv. pa. CSEC-N. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna · 65 pagine

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di accudimento dei figli e assistenza dei familiari, che continuano a essere svolti prevalentemente dalle donne97. La presenza di figli nell’economia domestica influisce notevolmente sulla ripartizione dei ruoli tra i genitori: il 78 per cento delle lavoratrici di età compresa tra i 25 e i 54 anni con figli di età inferiore ai 25 anni lavora a tempo parziale, a fronte di quote del 40 per cento per le donne senza figli nell’economia domestica che vivono con un partner e del 31 per cento per quelle che vivono sole. Gli uomini lavorano a tempo parziale nettamente più di rado: la quota dei lavoratori con figli di età inferiore ai 25 anni è pari al 12 per cento.

In seguito all’uscita dal mondo del lavoro, all’interruzione dell’attività lucrativa o alla sua prosecuzione con un grado d’occupazione modesto dopo la nascita di un figlio, le madri diventano finanziariamente dipendenti dal marito o dal partner e possono quindi ritrovarsi in difficoltà economiche in caso di separazione o divorzio98.

La ripartizione dei ruoli tra i padri che lavorano a tempo pieno e provvedono principalmente al sostentamento e le madri che non lavorano o lo fanno soltanto in misura marginale e si occupano dei figli e dell’economia domestica comporta tuttora forti disparità nei diritti pensionistici nella previdenza professionale. Anche le prestazioni di altre assicurazioni sociali i cui diritti dipendono in misura sostanziale dall’attività lucrativa risultano inferiori per le madri. Questa ripartizione dei ruoli incide inoltre negativamente sulle possibilità di guadagno e sulle opportunità di carriera delle madri.

Il progetto preliminare della legge non può eliminare tutti gli ostacoli che impediscono di conciliare la famiglia e il lavoro o la formazione, dato che per migliorare la conciliabilità occorrono varie misure (cfr. n. 4.1). Tuttavia, può apportare un contributo in tal senso, poiché mette a disposizione dei genitori che desiderano affidare i propri figli a servizi di custodia complementare alla famiglia un’offerta adeguata al fabbisogno e un sostegno economico. I genitori possono così organizzare la loro vita familiare e professionale in base ai loro bisogni. Un’offerta per la custodia di bambini completa, di buona qualità e finanziariamente accessibile – quando i figli sono in età prescolastica e scolastica, nonché durante gli orari di scuola e le vacanze scolastiche – semplifica la loro vita quotidiana. I genitori possono pianificare meglio, a medio e lungo termine, sia la vita familiare che la carriera lavorativa.

Le misure previste permetterebbero alle madri di accedere più facilmente al mercato del lavoro e di rimanervi con un grado d’occupazione più elevato, contribuendo così anche alla parità tra donna e uomo.

Un’offerta di custodia di bambini complementare alla famiglia di buona qualità e altre misure dei Cantoni volte a sviluppare la loro politica di sostegno alla prima infanzia aumentano le opportunità educative dei bambini in età prescolastica e riducono le disparità nelle condizioni di partenza, promuovendo così le pari opportunità. Questo va a beneficio non solo dei bambini, ma anche dei genitori: il coinvolgimento di questi ultimi amplia la loro autonomia e le loro competenze educative, il che si ripercuote

97 Ufficio federale di statistica, La RIFOS in breve 2020. Rilevazione sulle forze lavoro in Svizzera, Neuchâtel: Ufficio federale di statistica, 2021, disponibile all’indirizzo https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/cataloghi-banche-dati/pubblicazioni.assetdetail.18144206.html.

98 Nuova giurisprudenza del Tribunale federale sui contributi di mantenimento nel diritto di famiglia: sentenze 5A_907/2018 del 3.11.2020, 5A_311/2019 del 11.11.2020, 5A_891/2018 del 2.2.21, 5A_104/2018 del 2.2.2021 e 5A_800/2019 del 9.2.2021.