Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/34: 21.403 n Iv. pa. CSEC-N. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna · 65 pagine
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Agli effetti positivi a lungo termine – aumento della produttività, crescita economica e competitività internazionale – andrebbero ad aggiungersi risparmi realizzabili a più breve termine nelle fasi dell’infanzia e della gioventù. I cambiamenti individuali del comportamento associati alla formazione, educazione e accoglienza della prima infanzia modificano la prevalenza di diverse malattie, come pure la probabilità di un comportamento deviante e socialmente inauspicato. In tal modo si riducono i costi dovuti a problemi di salute o procedure giudiziarie91.
6.3.3 Ripercussioni degli ulteriori strumenti di promozione sulle finanze pubbliche
In base ai dati scientifici disponibili, le spese per l’offerta di servizi per la custodia di bambini presentano «rendimenti» positivi e sono del tutto giustificate dal punto di vista della politica finanziaria.
Non appena l’offerta supera la domanda, questi rendimenti possono però calare o azzerarsi completamente. Non è comunque il caso in Svizzera92. Un altro aspetto da considerare è quello dei «costi opportunità» di queste spese: i mezzi pubblici impiegati a favore della politica di sostegno alla prima infanzia non sono disponibili per altri scopi. Nelle decisioni in materia di investimenti occorre sempre ponderare gli interessi. In base alla situazione attuale, il finanziamento delle misure previste nella nuova legge non comporterebbe alcun effetto di sostituzione a scapito di altri investimenti prioritari per lo sviluppo economico della Svizzera.
Nella ripartizione degli oneri tra Confederazione, Cantoni e Comuni vanno considerati gli «effetti di trascinamento» legati agli aiuti finanziari della Confederazione: è infatti probabile che una parte degli investimenti cantonali e comunali nel settore del sostegno alla prima infanzia sarebbe stata effettuata anche senza tali aiuti93. Questo non incide tuttavia sui benefici macroeconomici attesi dalle misure previste.
6.3.4 Ripercussioni sulle imprese
Le imprese traggono chiaramente beneficio dal fatto che le donne continuino a lavorare dopo la nascita o l’inizio della scuola dell’obbligo dei figli e non debbano ridurre il loro grado d’occupazione (o quanto meno non in misura notevole). Se si può evitare di dover rioccupare un posto, si ha un ritorno sugli investimenti effettuati nella formazione continua del personale e le conoscenze acquisite nell’impresa sono mantenute e sviluppate. In futuro la mancanza di servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia potrebbe indurre anche sempre più padri a ridurre il proprio
91 Daniela Del Boca, Claudia Monfardini, Sarah Grace See, Government Education Expenditures. Pre-Primary Education and School Performance: A Cross-Country Analaysis, Working Paper, HCEO Working Paper Series, Chicago: The University of Chicago, 2018, disponibile all’indirizzo https://www.econstor.eu/handle/10419/176953?locale=de.
92 Susanne Stern et al., Kinderbetreuung und Erwerbstätigkeit: Was sich Eltern wünschen, Zurigo 2018.
93 Vogt et al., Frühe Sprachförderung. Internationale Forschungsbefunde und Bestandesaufnahme zur frühen Sprachförderung in der Schweiz, San Gallo, Zurigo e Ginevra 2022.