Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/38: Legge federale sull’imposizione individuale · 117 pagine
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Rapporto esplicativo concernente l’imposizione individuale
5.5.2 Ipotesi sulle stime
Le ipotesi centrali per la stima riguardano le elasticità dell’offerta di lavoro. Questo parametro deve essere interpretato come segue (con un esempio): se l’onere fiscale sul salario scende dal 20 per cento al 15 per cento, il reddito salariale al netto delle imposte aumenta passando dall’80 per cento all’85 per cento del salario lordo. Il salario al netto delle imposte aumenta quindi del 6,25 per cento. Se l’elasticità dell’offerta di lavoro è pari a 0,5, la riduzione dell’onere fiscale porta a un’espansione dell’occupazione del 3,125 per cento (6,25*0,5).
In tema di effetti sull’occupazione, occorre distinguere tra due concetti.
- Effetto di partecipazione: rappresenta la decisione di partecipare o no al mercato del lavoro. Se qualcuno inizia un’attività lavorativa o la abbandona del tutto, si parla di effetto di partecipazione. La forza di questo effetto viene raffigurata dall’elasticità della partecipazione. Il fattore decisivo per l’effetto di partecipazione è l’onere fiscale degli occupati prima e dopo la riforma.
- Effetto ora: rappresenta la decisione di aumentare o ridurre l’attività lavorativa esistente. La forza di questo effetto viene raffigurata dall’elasticità dell’ora. Il fattore decisivo per l’effetto ora è l’aumento dell’onere fiscale derivante dall’espansione dell’attività lavorativa prima e dopo la riforma (onere fiscale marginale).
I risultati delle stime empiriche sull’elasticità dell’offerta di lavoro possono essere riassunti con i punti seguenti. Sulla base di questi risultati, viene determinato il livello delle elasticità ipotizzate per le stime.
La maggior parte delle stime empiriche traccia una mappa degli adeguamenti comportamentali su un breve periodo di tempo (sulla base dell’arco temporale dei dati). Nel lungo periodo, gli adeguamenti comportamentali e quindi le elasticità possono essere più elevate (p. es., attraverso decisioni in materia di formazione e perfezionamento). Poiché l’imposizione individuale sarebbe una riforma permanente, occorre prevedere anche adeguamenti comportamentali a lungo termine. Per tracciare anche una mappa degli effetti a lungo termine, viene quindi mostrato un leggero aumento delle stime empiriche dalla letteratura98.
Poiché il livello delle elasticità comportamentali non può essere determinato con precisione, le stime mostrano uno scenario con basse, uno scenario con medie (scenario
98 Cfr. al riguardo R. Chetty (2012): «Bounds on “Elasticities with Optimization Frictions: A Synthesis of Micro and Macro Evidence on Labor Supply», Econometrica 80(3), 969– 1018.