Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/48: Iniziative cantonali. ZG. Mandato politico anche in caso di maternità. Modifica della legislazione federale. BL. Partecipazione a sedute parlamentari durante il congedo di maternità. LU. Donne in politica in congedo di maternità. BS. Adempimento del mandato parlamentare durante il congedo di maternità · 20 pagine
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1. Situazione iniziale
Le iniziative dei Cantoni di Zugo, Basilea Campagna, Lucerna e Basilea Città (19.311, 20.313, 20.323 e 21.311) chiedono una modifica della legislazione federale affinché, dopo la nascita di un figlio, le donne in congedo di maternità possano adempiere ai propri mandati politici a tutti i livelli legislativi federali, senza per questo perdere il diritto all’indennità di maternità.
Il 9 novembre 2020 la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha esaminato le prime tre iniziative cantonali presentate dai Cantoni di Zugo, Basilea Campagna e Lucerna decidendo di darvi seguito. L’8 aprile 2022 la CIP-S ha dato seguito anche all’iniziativa del Cantone di Basilea Città. Il 21 gennaio 2021 e il 30 giugno 2022 la Commissione omologa si è allineata alla decisione della CIP-S. Il 22 agosto 2022 la CIP-S ha adottato il suo progetto preliminare in vista della consultazione.
2. Oggetto
La legislazione vigente prevede che il diritto all’indennità di maternità si estingua il giorno in cui la madre riprende l’attività lucrativa, indipendentemente dal grado di occupazione (art. 16d della legge sulle indennità di perdita di guadagno [LIPG1] in combinato disposto con l’art. 25 dell’ordinanza sulle indennità di perdita di guadagno [OIPG2]). Ai sensi del diritto sulle assicurazioni sociali il mandato parlamentare è considerato un’attività lucrativa. Ne consegue che una parlamentare perde il diritto all’indennità di maternità secondo l’articolo 16b LIPG anche per la sua attività principale se, durante il congedo di maternità, partecipa a sedute parlamentari anche soltanto sporadicamente.
Il progetto preliminare prevede di introdurre un’eccezione alla LIPG. Una parlamentare deve poter partecipare a tutte le sedute delle Camere a tutti i livelli federali senza perdere il proprio diritto all’indennità di maternità.
La normativa proposta riguarda soltanto l’indennità di maternità, non l’indennità di paternità. Questo perché le due settimane di congedo di paternità possono essere prese entro sei mesi dalla nascita del figlio in blocco, in settimane o in giorni (art. 329g CO3). I parlamentari che desiderano usufruire di un congedo di paternità possono quindi farlo nei giorni in cui non devono partecipare alle sedute delle Camere. Le madri non hanno questa flessibilità perché il congedo di maternità inizia direttamente il giorno del parto, può essere preso soltanto in blocco (art. 329f CO) e il diritto all’indennità di maternità si estingue se la madre riprende l’attività lucrativa durante il congedo di maternità (art. 16d cpv. 3 LIPG).
Una minoranza della Commissione ha proposto di introdurre questa eccezione per le sedute delle Camere e delle commissioni per le quali non è prevista una supplenza. Questa variante della minoranza riguarderebbe comunque soltanto le madri che fanno parte di organi legislativi. Le madri in questione dovrebbero presentare alla cassa di compensazione uno scritto in cui l’organo competente attesta che non è prevista la supplenza per le sedute alle quali hanno partecipato.
Attualmente non sono disponibili dati al riguardo e non è possibile effettuare una valutazione effettiva dei costi. Questi tuttavia dovrebbero essere marginali, dal momento che la normativa interessa soltanto le madri che, durante il congedo di maternità, svolgono un mandato politico a livello nazionale, cantonale o comunale.
1 RS 834.1
2 RS 834.11
3 RS 220