Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/48: Iniziative cantonali. ZG. Mandato politico anche in caso di maternità. Modifica della legislazione federale. BL. Partecipazione a sedute parlamentari durante il congedo di maternità. LU. Donne in politica in congedo di maternità. BS. Adempimento del mandato parlamentare durante il congedo di maternità · 20 pagine
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4.2 Cantoni
Dei 22 Cantoni che si sono pronunciati a favore di una modifica ( AG, AI, BE, BL, BS, FR, GE,
GL, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, TI, UR, VD, VS, ZG e ZH), AG, BE, GE, JU, SG, UR,
VD, TI e ZH hanno sottolineato che le parlamentari elette dal Popolo devono avere la possibilità di adempiere al proprio mandato politico senza perdere il loro diritto all’indennità di maternità. AG, UR, SH, OW, FR e VD sottolineano che con questa modifica si favorisce la conciliabilità tra mandato parlamentare e maternità. Anche NW accoglie con favore la modifica dal punto di vista della politica familiare e ne ribadisce l’importanza per la partecipazione delle donne alla politica.
SO, NE, JU e UR ritengono che la normativa vigente sia inaccettabile e ne chiedono una modifica. SO sostiene che la modifica è attesa da tempo e debba essere attuata con urgenza. Secondo UR la normativa vigente non soddisfa le elettrici e gli elettori, per ZH non è compatibile con il mandato che le parlamentari hanno ricevuto dall’elettorato e NE ritiene che la normativa non sia soddisfacente né dal punto di vista della parità tra i sessi né in relazione al funzionamento delle istituzioni. Anche VD ritiene che l’attuale normativa interessi l’elettorato, dal momento che non è più rappresentato dalle parlamentari che ha eletto.
NE ricorda che la ripresa di un’attività lucrativa con un salario di poco conto (fr. 2300.− per anno civile, art. 34d OAVS) non estingue il diritto all’indennità di maternità, ma sottolinea che questo margine di tolleranza non risolve adeguatamente il problema, in quanto soltanto alla fine dell’anno civile è possibile accertare se si sia verificata la situazione di cui all’articolo 34d OAVS. Per escludere completamente il rischio di perdere il diritto all’indennità si dovrebbe pertanto consigliare alle parlamentari di non partecipare ad alcuna seduta parlamentare durante il congedo di maternità.
BL, BS, ZG, LU, i promotori delle quattro iniziative cantonali, approvano il progetto e BL sottolinea che il progetto preliminare soddisfa integralmente la richiesta dell’iniziativa cantonale.
VS ritiene che, tenuto conto del numero ridotto di casi, la proposta della maggioranza possa essere attuata senza eccessivi oneri amministrativi.
AG, NW e GE sono a favore del progetto preliminare ma vorrebbero modificare le soluzioni proposte in modo tale da includere sia le sedute delle Camere sia quelle delle commissioni, indipendentemente dalla normativa in materia di supplenza. SO concorda sul fatto che il diritto all’indennità di maternità sia mantenuto anche in caso di svolgimento di tutte le attività connesse a un mandato parlamentare a livello federale, cantonale o comunale, così come chiesto dalle iniziative cantonali all’origine del progetto di revisione. SO fa notare che anche il suo Governo cantonale ha ricevuto l’incarico di presentare un’iniziativa cantonale per la modifica della normativa vigente, la cui presentazione appare ora superflua essendo in corso la presente procedura di consultazione.
AR, TG e SZ respingono la normativa proposta nell’ottica della protezione della maternità. AR sottolinea che la ripresa anticipata del mandato parlamentare rimane sì volontaria, ma in questo modo ci si potrebbe anche aspettare che le parlamentari vi facciano effettivamente ricorso. Questo, soprattutto nel caso dei mandati parlamentari che richiedono molte ore di lavoro, può influire negativamente sul congedo di maternità e quindi anche sulla protezione della maternità strettamente connessa. TG fa notare che con la modifica proposta il congedo di maternità perde la sua ragion d’essere. SZ respinge con fermezza l’indebolimento della protezione della maternità.
AR fa notare che la questione della protezione della maternità per le parlamentari non può essere risolta attraverso le indennità per perdita di guadagno; Confederazione, Cantoni e Comuni sono piuttosto chiamati a elaborare proprie leggi in materia di Parlamento con soluzioni su misura e adeguate alle diverse situazioni. AR evidenzia che la modifica della normativa proposta è in contraddizione con i recenti progetti di revisione della LIPG, che mirano ad ampliare la protezione della maternità.