Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/48: Iniziative cantonali. ZG. Mandato politico anche in caso di maternità. Modifica della legislazione federale. BL. Partecipazione a sedute parlamentari durante il congedo di maternità. LU. Donne in politica in congedo di maternità. BS. Adempimento del mandato parlamentare durante il congedo di maternità · 20 pagine

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inoltre che le ore di lavoro richieste variano molto da un Parlamento all’altro e le madri, in quanto rappresentanti del popolo elette, devono poter adempiere al proprio mandato politico disponendo degli stessi diritti di cui godono gli uomini. Il Consiglio comunale della città di Zurigo ritiene però che le varianti proposte non siano sufficienti e per questo respinge il progetto; a suo parere l’eccezione dovrebbe essere applicata a qualsiasi lavoro parlamentare e non soltanto alle sedute delle Camere e delle commissioni.

La CCCC dichiara di non volersi esprimere sugli aspetti politici del progetto. Per quanto riguarda l’esecuzione ritiene che, tenuto conto del numero ridotto di casi, la proposta della maggioranza possa essere attuata senza uno sforzo eccessivo a livello amministrativo.

5. Risultati della consultazione su singoli punti

5.1 Cantoni

14 Cantoni (AI, BE, BL, BS, FR, GL, JU, LU, SG, SH, TI, UR, VS, ZG) si sono dichiarati a favore della variante della maggioranza della Commissione e vogliono introdurre un’eccezione soltanto per la partecipazione alle sedute delle Camere.

Secondo AG il tenore del progetto preliminare assicura una normativa praticabile e uniforme a livello nazionale, a prescindere dall’esistenza di un sistema di supplenze. LU fa notare che la variante della maggioranza soddisfa la richiesta di conciliabilità tra mandato parlamentare e maternità della sua iniziativa cantonale. JU condivide il progetto preliminare della maggioranza per motivi di proporzionalità. Anche SH fa notare che l’eccezione prevista per un piccolo gruppo di madri dovrebbe poter essere gestita in modo semplice e agevole a livello amministrativo e che la soluzione della maggioranza della Commissione soddisfa questo requisito.

Secondo BE, BL, LU e ZG la proposta della minoranza ha lo svantaggio di essere troppo complicata da attuare, mentre secondo BE persegue lo stesso obiettivo della proposta della maggioranza. Quale autore di una delle iniziative cantonali, LU sottolinea che la variante della minoranza si scosti dal fulcro del problema, ovvero che le parlamentari desiderano partecipare in prima persona e non essere sostituite. Anche BL, parimenti autore di una delle iniziative cantonali, evidenzia che dovrebbe spettare alle parlamentari decidere se durante il loro congedo di maternità desiderano essere sostituite o partecipare alle sedute. ZG ritiene però che la variante della minoranza sia più coerente perché non distingue il lavoro in seduta plenaria da quello all’interno di una commissione ma è orientata alla possibilità o meno di una supplenza. TI pone l’accento sul fatto che le casse di compensazione dovranno verificare l’attestato relativo alla supplenza.

JU sottolinea che le normative cantonali in materia di supplenza nei Parlamenti sono diverse fra loro; la sua normativa consente una supplenza sia per le sessioni plenarie sia per le commissioni. Pertanto l’obiettivo del progetto preliminare di considerare soltanto le sedute per le quali non è consentita una supplenza, in questo Cantone non è pienamente raggiunto. Pur ritenendo la proposta della minoranza più adatta a raggiungere l’obiettivo perseguito, JU è contrario a essa per le difficoltà di attuazione che comporta e per il numero ridotto di casi.

Secondo SZ, in caso di approvazione della proposta della minoranza, le parlamentari non potrebbero prepararsi sugli argomenti da trattare nelle Camere durante le sedute delle commissioni ma potrebbero soltanto partecipare alle sedute delle Camere e votare. SZ ritiene che tale proposta sia contraria ai principi di un lavoro parlamentare serio e persegua palesemente l’obiettivo di ottenere vittoria nelle votazioni risicate; secondo SZ tale obiettivo sarebbe l’argomento principale sotteso al progetto.

Tre Cantoni (GE, NW e AG) vorrebbero che la proposta della maggioranza sia completata. GE è a favore della normativa proposta nel progetto preliminare siccome essa non prevede che le madri interessate debbano inviare alla cassa di compensazione uno scritto attestante che per la seduta parlamentare cui hanno partecipato non è prevista una supplenza. Tuttavia GE, così come AG e NW, propongono di includere nella proposta anche la partecipazione alle sedute delle commissioni e non solo a quelle delle Camere.