Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/52: Modifica della legge sul diritto d’autore (LDA) · 44 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 29Fedlex · Rapporto sui risultati
Viene valutato positivamente anche il fatto che il diritto al compenso possa essere attuato soltanto da società di gestione autorizzate.29 USAM auspica che si ricorra a una procedura di selezione trasparente per individuare la società di gestione responsabile.
Per ragioni redazionali, SIG, Suisseculture e Swisscopyright suggeriscono di riformulare il secondo periodo dell’articolo 37c capoverso 2 AP-LDA in modo che il diritto di partecipazione possa essere fatto valere solo «nei confronti di» società di gestione autorizzate; non si tratta, infatti, di un diritto che può essere fatto valere nei confronti degli utenti, quindi dei fornitori di servizi della società dell’informazione ai sensi dell’articolo 37a capoverso 4 AP-LDA.
Società digitale chiede di stralciare del tutto l’articolo 37c o almeno il capoverso 2.
Art. 39bis AP-LDA (Durata del diritto al compenso per l’utilizzazione di pubblicazioni giornalistiche)
Sono pervenute solo alcune osservazioni in merito alla durata del diritto al compenso. Il PLR e Società digitale ritengono che due anni siano eccessivi; il PLR chiede che la durata sia di un anno, Società digitale preferisce che sia al massimo di tre mesi. Secondo Wikimedia CH, due anni rappresentano una durata adeguata, ma auspica che sia introdotta una limitazione alla prima pubblicazione. AROPI non propone una durata specifica, ma invita a rivalutare quella indicata nell’avamprogetto.
Sulla decorrenza del periodo si è espressa solo Società digitale, secondo cui questo dovrebbe iniziare dalla data di pubblicazione.
Art. 40 cpv. 1 lett. b AP-LDA (Sorveglianza della Confederazione)
Su questa proposta non è stata formulata alcuna osservazione specifica.
Art. 49 cpv. 2bis AP-LDA (Ripartizione del prodotto della gestione)
Molti partecipanti alla consultazione (GL, PLR, Aerzteverlag medinfo, Centre patronal, CH Media, Druckerei Steckborn, Entlebucher Medienhaus, Freiämter Regionalzeitungen, Keystone SDA, kf, LES-CH, MÉDIAS SUISSES, Meier + Cie, Müller Medien, Regiopress, Ringier, RSF, SAB, SSM, Stampa Svizzera, Ticinonline, ZT Medien, Zürcher Oberland Medien, VSM, 20 minuti Ticino) si esprimono a favore dei criteri di ripartizione proposti. Ritengono che questi criteri consentano, giustamente, di attribuire un ruolo particolare ai giornali regionali e locali (SAB, kf). Viene sottolineato positivamente che l’intero settore mediatico, comprese le piccole imprese mediatiche e quelle regionali, può trarre profitto dalla proposta del Consiglio federale, che sosterrebbe e rafforzerebbe la pluralità dei media e dell’informazione in Svizzera (Aerzteverlag medinfo, BZV, Centre patronal, Druckerei Steckborn, Entlebucher Medienhaus, Freiämter Regionalzeitungen, Keystone SDA, MÉDIAS SUISSES, Meier + Cie, Müller Medien, Regiopress, Ringier, Stampa Svizzera, Ticinonline, VSM, ZT Medien, Zürcher Oberland Medien, 20 minuti Ticino).
Alcuni dei partecipanti che accolgono con favore questi criteri chiedono tuttavia che siano fornite indicazioni dettagliate sull’attuazione e propongono che tale aspetto sia disciplinato attraverso un’ordinanza (SSM e USS). Si teme, infatti, che la valutazione delle spese sostenute dalle imprese mediatiche comporti un elevato onere burocratico e amministrativo (LES-CH, SSM). Anche la misurabilità dei criteri viene reputata discutibile (SSM). LES-CH teme che le imprese mediatiche più piccole, per ragioni di pragmatismo economico, possano rinunciare a registrarsi presso una società di gestione.
ZH, impressum e Syndicom ritengono significativo il fatto che il bacino d’utenza dei contenuti giornalistici non sia rilevante ai fini della ripartizione, vale a dire che non ci si basa sui clic o sulla posizione tra i risultati di ricerca. ZH invita a verificare la possibilità di inserire espressamente nella legge, come criterio negativo, il bacino d’utenza delle pubblicazioni giornalistiche. Il PS ritiene che la formulazione «adempimento del fabbisogno di informazioni» sia eccessivamente vaga; il rischio è che il diritto di protezione affine finisca col favorire il giornalismo sensazionalistico e quello basato su titoli esca, in quanto forme di giornalismo che generano clic. Syndicom chiede che, in fase di attuazione, venga tenuta in debita considerazione e specificata in modo particolare la definizione della rilevanza ai fini della democrazia delle imprese mediatiche beneficiarie. Impressum fa notare che il criterio del
29 Cfr. osservazioni sull'art. 37a cpv. 3 AP-LDA.