Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/52: Modifica della legge sul diritto d’autore (LDA) · 44 pagine
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all’eliminazione di contenuti specifici per ridurre il bacino d’utenza e, di conseguenza, l’importo del compenso. Senza un collegamento alle entrate conseguite con l’utilizzazione, si tratterebbe, de facto, di incentivi.
LES-CH ritiene che, rimborsando il compenso ai servizi online, le grandi imprese mediatiche potrebbero ottenere una maggiore visibilità per i propri contenuti.
Bibliosuisse dubita che la Svizzera sia in grado di imporre queste prescrizioni ai fornitori di servizi in Internet e alle multinazionali tecnologiche, che hanno sede prevalentemente al di fuori dell’Europa. È prevedibile che le imprese mediatiche riversino i costi derivanti dalla registrazione del compenso in una futura tariffa comune sui prezzi di vendita e degli abbonamenti dei propri media e giornali. Sarebbero quindi i consumatori e le biblioteche a pagare.
In generale, viene contestato che questa norma è ancora poco chiara e dunque i criteri proposti per la definizione del compenso devono essere indicati con maggiore precisione (PLR, AMF, DUN, Google, HotellerieSuisse). Il PLR propone di basarsi sulla prassi internazionale. Alcuni partecipanti alla consultazione temono che l’attuazione mediante una tariffa possa rivelarsi complicata e dare adito a numerose discussioni (Aktion Medienfreiheit, DUN, HotellerieSuisse, Swico). Questi partecipanti ritengono che sia difficile tenere in considerazione le spese sostenute dalle imprese mediatiche e, in alternativa, fare riferimento alle entrate conseguite dai servizi online. Inoltre dovrebbe essere considerata anche l’utilizzazione in sé (Bibliosuisse, DUN, HotellerieSuisse, Swico). Il PVL ritiene che l’obbligo di compenso si ripercuoterà negativamente soprattutto sul traffico delle imprese mediatiche più piccole, che operano a livello locale e regionale. Google sostiene che il compenso per le licenze dei diritti d’autore e di protezione affini debba essere correlato e complessivamente proporzionato all’utilizzo dei contenuti protetti. Il compenso deve rispecchiare l’effettiva perdita di guadagno subita dai beneficiari del diritto a causa dell’utilizzazione del contenuto protetto. Tutti gli introiti conseguiti attraverso gli snippet sono però già compensati dal traffico generato a favore degli editori di giornali. Se, nonostante questo, dovesse emergere l’esigenza di valutare un danno per gli editori di giornali, il calcolo del compenso dovuto deve essere collegato agli utili che Google ha effettivamente conseguito attraverso annunci pubblicitari visualizzati contestualmente ai contenuti legati a notizie di attualità (introiti in-scope). L’articolo 60a AP-LDA deve quindi essere sostituito da una disposizione che tenga in considerazione solamente l’effettivo surplus che i servizi online conseguono mostrando gli snippet. Google propone la seguente formulazione: «Bei der Festlegung der Vergütung nach Artikel 37a ist der aus der Nutzung der journalistischen Veröffentlichung erzielte Ertrag zu berücksichtigen»32.
Secondo Meta, il progetto di legge dovrebbe riconoscere il vantaggio che gli editori traggono dall’utilizzazione gratuita delle sue piattaforme. Per Meta i rimandi ai siti Internet degli editori non generano introiti, i contenuti dei link non sono monetizzabili e non è previsto alcun pagamento da parte degli editori per la diffusione dei contenuti sulla piattaforma. È importante che, nel valutare lo scambio di valore reciproco, si tenga in considerazione che il risultato potrebbe anche essere uno scambio equo per entrambi o uno scambio che va a favore degli editori. Meta propone di formulare la disposizione come segue: «Bei der Festlegung der Vergütung nach Artikel 37a sollte insbesondere der durch die Medienunternehmen und die Anbieter von Diensten der Informationsgesellschaft bei wirtschaftlicher Verwaltung getätigte Aufwand oder der aus der Nutzung der journalistischen Veröffentlichung erzielte Ertrag berücksichtigt werden sowie der Wert, den die Medienunternehmen von den Anbietern von Diensten der Informationsgesellschaft erhalten haben, wie etwaige Einnahmen durch die Weiterleitung von Nutzerverkehr journalistischer Veröffentlichungen zu den Webseiten der Medienunternehmen, und der relative Anteil an den insgesamten Einnahmen»33.
Alcuni partecipanti alla consultazione criticano il fatto che non sia possibile determinare, nemmeno approssimativamente, l’importo effettivo del compenso (DUN, HotellerieSuisse, LES-CH, Swico). In base al principio di cui all’articolo 60 capoverso 2 LDA, l’indennità è generalmente pari al massimo al 3 per cento delle entrate o spese d’utilizzazione per i diritti affini e non è chiaro se e in che modo l’articolo 60a si discosterà da questa disposizione (DUN, HotellerieSuisse, Swico). Keystone SDA, SRG SSR e Ringier propongono di chiarificare che rispetto all’articolo 60 LDA, l’articolo 60a AP-LDA costituisce una norma indipendente sia per quanto riguarda la base di calcolo
32 «Per il calcolo del compenso secondo l’articolo 37a devono essere tenute in considerazione le entrate conseguite per mezzo dell’utilizzazione delle pubblicazioni giornalistiche» (traduzione libera).
33 «Per il calcolo del compenso secondo l’articolo 37a devono essere tenute in considerazione in particolare le spese sostenute dalle imprese mediatiche e dai fornitori di servizi della società dell’informazione nel quadro di una gestione razionale o le entrate conseguite per mezzo dell’utilizzazione delle pubblicazioni giornalistiche nonché il valore generato dai fornitori di servizi della società dell’informazione a favore delle imprese mediatiche, come i possibili introiti derivanti dal rimando al loro sito Internet del traffico di utenti che visualizzano le pubblicazioni giornalistiche e la percentuale che rappresentano rispetto agli introiti totali» (traduzione libera).