Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/58: Iv.pa. Eliminare e impedire le discriminazioni degli svizzeri nell’ambito del ricongiungimento familiare · 16 pagine
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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione
I Verdi propongono di precisare che la presa a carico dei figli di oltre 21 anni del cittadino svizzero e del suo coniuge possa essere garantita anche solo in parte e che sia presa in considerazione anche una loro eventuale capacità futura di integrarsi nel mercato del lavoro. Propongono altresì di introdurre un’eccezione alla garanzia della presa a carico dei figli che seguono una formazione e che dimostrano di voler sopperire loro stessi ai propri bisogni (ad. art. 42 cpv. 1 lett. a PP-LStrI).
Per quanto concerne i parenti e affini ascendenti si oppongono al fatto che il ricongiungimento familiare dipenda de facto dalla disponibilità di mezzi finanziari. Propongono che tale diritto sia concesso alla famiglia allargata – compresi i genitori che sono in uno stato di dipendenza dal punto di vista emotivo, sociale o finanziario – e che la Confederazione provveda ad agevolare il ricongiungimento familiare per queste ragioni, senza escluderle con il pretesto che non sussiste la garanzia della presa a carico (ad. art. 42 cpv. 1 lett. b PP-LStrI).
c) Osservazioni e proposte relative alla condizione «abitazione conforme ai bisogni» (art. 42 cpv. 1 PP-LStrI)
I Verdi respingono la condizione di disporre di un’abitazione conforme ai bisogni e insistono sul fatto che le direttive della Segreteria di Stato della migrazione siano troppo restrittive al riguardo. Ritengono che questa condizione di ammissione riduca il diritto al ricongiungimento familiare alla capacità finanziaria del richiedente. Chiedono che la responsabilità di disporre di un’abitazione conforme ai bisogni non venga addossata interamente alla famiglia, ma che sia possibile fare capo all’assistenza delle autorità al fine di ottenere un’abitazione adeguata.
I Verdi sono favorevoli allo stralcio della condizione relativa alla coabitazione e chiedono che la legge garantisca a tutte le persone vittime di violenza coniugale un diritto di soggiorno indipendente, conformemente a quanto richiesto dall’iniziativa parlamentare della CIP-N (21.504) «Garantire la prassi dei casi di rigore secondo l’articolo 50 LStrI in caso di violenza nel matrimonio».
Rifiuto: L’UDC respinge il progetto preliminare nel suo insieme.
Principali motivi del rifiuto:
L’UDC ritiene che il progetto preliminare vada in direzione opposta da quanto auspicato da Popolo e Cantoni, i quali, accettando l’iniziativa «Contro l’immigrazione di massa» il 9 febbraio 2014, hanno chiaramente espresso la loro volontà di ridurre l’immigrazione. Ritiene inoltre inaccettabile, vista l’attuale situazione demografica, proporre allentamenti in materia di flussi migratori che sfuggano a qualsiasi contingentamento, violando in tal modo la Costituzione federale (art. 121a Cost).
Il partito sottolinea che siamo qui di fronte a uno dei rari ambiti della politica migratoria in cui il legislatore federale ha ancora un’influenza reale. Ritiene inoltre che le nuove disposizioni fungeranno da richiamo provocando un sovraccarico prevedibile delle istituzioni sociali, che a sua volta si ripercuoterà sui Cantoni. Nella prassi, la revoca di un permesso di dimora a causa di insufficienti mezzi finanziari per il mantenimento della famiglia non è generalmente considerata proporzionata. L’UDC precisa altresì che deriverebbero costi sproporzionati a carico dell’AVS per persone che non hanno mai versato i contributi.
L’UDC ritiene che il progetto preliminare sia tanto più fuori luogo se si considera che viene presentato in un momento in cui la Svizzera è confrontata con un’immigrazione record e la popolazione deve fare i conti con un’importante crisi del potere di acquisto. Considera che non sia necessario alcun intervento nella LStrI dato che né la Corte europea dei diritti dell’uomo né il Tribunale federale hanno sinora valutato l’attuale normativa in materia di ricongiungimento familiare in quanto contraria al diritto superiore.