Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/6: Decreto federale concernente un’imposizione particolare dei grandi gruppi di imprese (Attuazione del progetto dell’OCSE e del G20 sull’imposizione dell’economia digitale) · 59 pagine
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grandi gruppi di imprese. In questo contesto, tale modifica costituzionale (n. 3.4) autorizzerà il legislatore federale a introdurre anche il primo pilastro, senza tuttavia anticipare la decisione in merito a un’eventuale attuazione.
3.1.2 Imposizione minima
Il Consiglio federale suppone che la maggior parte degli Stati introdurrà le nuove norme d’imposizione e intende assicurarsi che la Svizzera tuteli i propri interessi, malgrado il nuovo contesto iniziale. A tale scopo, la Svizzera garantirà sul proprio territorio l’imposizione minima dei gruppi di imprese e delle unità operative in questione. Applicherà inoltre i nuovi diritti d’imposizione qualora un gruppo di imprese operante in Svizzera non raggiunga il livello d’imposizione minima all’estero. Le entrate fiscali aggiuntive saranno così esigibili in Svizzera e non all’estero. Contemporaneamente, i gruppi di imprese residenti in Svizzera eviteranno procedure fiscali aggiuntive e spese amministrative estere connesse, garantendo la certezza del diritto.
Raffigurazione schematica del funzionamento dell’imposizione minima
(nell’ipotesi in cui la Svizzera introduca l’imposizione minima, cfr. anche n. 1.1.2.1)
Se la Svizzera rinunciasse a garantire un’imposizione minima dei gruppi operanti sul suo territorio, altri Stati potrebbero far valere diritti d’imposizione tramite l’IIR o l’UTPR. La maggiore imposizione di tali gruppi di imprese avverrebbe quindi comunque nella maggior parte dei casi, semplicemente le entrate fiscali verrebbero riscosse all’estero e non in Svizzera. La conseguenza sarebbe che la Svizzera rinuncerebbe a entrate fiscali, senza guadagnarvi in termini di competitività. I gruppi di imprese operanti in Svizzera subirebbero inoltre procedure fiscali aggiuntive all’estero, il che si tradurrebbe tendenzialmente in spese amministrative più elevate e maggiore incertezza giuridica, rispetto a un’imposta integrativa in Svizzera.
Coerentemente il Consiglio federale intende introdurre l’imposizione minima in Svizzera. Tecnicamente, questo obiettivo potrà essere raggiunto con l’introduzione di un’imposta integrativa, che comprende la «Qualified Domestic Minimum Top-Up