Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/6: Decreto federale concernente un’imposizione particolare dei grandi gruppi di imprese (Attuazione del progetto dell’OCSE e del G20 sull’imposizione dell’economia digitale) · 59 pagine

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5.2 Ripercussioni finanziarie dell’imposizione minima sulla Confederazione (prima di cambiamenti del comportamento)

Prima che possano intervenire cambiamenti del comportamento12, il secondo pilastro genera maggiori entrate che, conformemente alla proposta di attuazione del Consiglio federale, dovrebbero spettare interamente ai Cantoni (si veda il n. 3.1.2). Indirettamente, per la Confederazione questo si traduce sulla base della NPC in un risultato negativo. Infatti, queste entrate aggiuntive equivalgono a un maggior sfruttamento fiscale degli utili consolidati, che a sua volta aumenta la ponderazione degli utili delle imprese nel quadro del potenziale delle risorse. Poiché i Cantoni finanziariamente forti, in particolare, hanno nel loro potenziale di risorse una percentuale di utili delle imprese superiore alla media, un maggior sfruttamento fiscale si traduce per questi Cantoni in un maggior potenziale di risorse, ovvero in un indice delle risorse più alto, e, di conseguenza, in un aumento delle disparità tra i Cantoni. Inoltre, cresce il gettito fiscale medio pro capite e con esso anche l’ammontare della dotazione della perequazione delle risorse, necessaria per raggiungere la dotazione minima di risorse finanziare prestabilita per legge pari all’86,5 per cento della media svizzera. La Confederazione e i Cantoni finanziariamente forti finanziano la dotazione della perequazione delle risorse rispettivamente nella misura del 60 e del 40 per cento. Mentre questi ultimi, grazie al secondo pilastro, beneficiano di maggiori entrate che dovrebbero più che compensare l’onere supplementare nella perequazione delle risorse, la Confederazione, a causa del secondo pilastro, deve fare i conti con un aggravio dei suoi oneri, quantificabile in qualche centinaio di milioni di franchi.

Infine, la Confederazione è interessata anche da un aumento delle uscite. La complessità di queste imposte avrà per effetto un incremento del fabbisogno di personale e delle spese che la Confederazione deve sostenere in ambito IT.

5.3 Ripercussioni finanziarie dell’imposta integrativa svizzera su Cantoni e Comuni (prima di cambiamenti del comportamento)

A causa delle tante incertezze e della scarsissima disponibilità di dati, la stima delle ripercussioni non può che essere molto approssimativa. Le maggiori entrate che potrebbero derivarne per i Cantoni sono dell’ordine di 1–2,5 miliardi di franchi. Queste entrate sono però messe a rischio da eventuali cambiamenti del comportamento dei gruppi di imprese a seguito dell’aumento delle imposte.

12 Per «cambiamento del comportamento» si intende la reazione dei soggetti economici (gruppi di imprese, lavoratori e consumatori) ai cambiamenti che intervengono nel quadro economico. La riforma dell’OCSE e del G20 induce soprattutto i gruppi di imprese ad adeguare il proprio comportamento, cosa che in un momento successivo potrebbe però avere ripercussioni anche sui lavoratori e sui consumatori. Non si devono escludere neanche reazioni di adeguamento da parte di Stati esteri, che in risposta al progetto dell’OCSE e del G20 potrebbero modificare il proprio sistema fiscale o anche adottare misure locali. Infine, tra questi cambiamenti di comportamento si possono annoverare anche misure con cui i Cantoni intenderebbero contrastare l’eventuale perdita di attrattiva della piazza economica.