Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/6: Decreto federale concernente un’imposizione particolare dei grandi gruppi di imprese (Attuazione del progetto dell’OCSE e del G20 sull’imposizione dell’economia digitale) · 59 pagine
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5.3.1 Ipotesi
La stima degli effetti sul gettito si basa in primo luogo sulle statistiche relative all’imposta federale diretta. A essere interessati sono i gruppi di imprese svizzeri ma anche le unità operative ubicate in Svizzera di gruppi di imprese esteri, il cui onere fiscale è inferiore al livello d’imposizione minimo. Inoltre i gruppi di imprese devono essere sufficientemente grandi. Quali siano questi gruppi di imprese non lo si può stabilire basandosi direttamente sulla statistica relativa all’imposta federale diretta, ma occorre procedere a una stima.
L’effetto sul gettito dell’imposta integrativa svizzera si ottiene rilevando sui pertinenti utili la differenza tra l’aliquota minima del 15 per cento e l’aliquota effettiva. La stima riproduce solo la differenza tra l’attuale onere fiscale in Svizzera e l’onere fiscale corrispondente all’aliquota minima (il cosiddetto effetto aliquota)13, senza tenere conto di ciò che distingue la base di calcolo svizzera da quella dell’OCSE e del G20 (il cosiddetto effetto base di calcolo). E non è nemmeno possibile (quantomeno al momento) fare una stima qualitativa volta a capire se la base di calcolo dell’OCSE e del G20 sia più o meno ampia di quella svizzera.
Per fare la stima, è necessario determinare l’onere fiscale e la base di calcolo aggregata rilevanti per i gruppi di imprese interessati. Le stime si basano sulle seguenti ipotesi:
imposte determinanti: per calcolare gli oneri fiscali si sono considerate le imposte
sull’utile e le imposte sul capitale. In assenza di dati di base, non sono state considerate altre imposte determinanti (imposte residue relative all’imposta preventiva o alle imposte alla fonte estere, all’imposta sugli utili da sostanza immobiliare e simili). Questo effetto, da solo, fornisce una sovrastima delle maggiori entrate in quanto per il calcolo ci si fonda su oneri fiscali troppo bassi;
gruppi di imprese o unità operative esclusi e utili determinanti: la statistica
dell’imposta federale diretta non contiene informazioni sul settore d’attività delle imprese. Quindi non è possibile escludere dalla stima i settori o le attività esclusi dal secondo pilastro (per es. fondi d’investimento in quanto società madre, navigazione). Questo effetto, da solo, fornisce una sovrastima delle maggiori entrate, in quanto per il calcolo ci si fonda su una base troppo ampia;
campo di applicazione oggettivo: la Svizzera assoggetta tutti i gruppi di imprese
che realizzano una cifra d’affari superiore a 750 milioni di euro. Se lo Stato di sede della società madre capogruppo definisce limiti della cifra d’affari più bassi per l’applicazione della sua IIR, nelle stime non viene tenuto conto di questo effetto. Questa ipotesi, da sola, fornisce una sottostima delle maggiori entrate nel caso in cui la Svizzera preveda la tassazione anche in questi casi;
particolarità specifiche di ciascuno Stato: la stima non tiene conto delle particola-
rità specifiche di ciascuno Stato (segnatamente della GILTI per gli Stati Uniti);
fluttuazioni temporanee: a seconda della statistica utilizzata, la stima considera
l’arco temporale di un anno oppure rappresenta il valore medio su un periodo di due anni. Nel tempo però la situazione economica dei gruppi di imprese può essere
13 Allo stesso modo, nel calcolo dell’onere fiscale effettivo si tiene conto delle differenze relative alla base di calcolo cantonale con patent box e alla base di calcolo ai fini dell’imposta federale diretta.