Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/63: Revisione della legge federale sulla cartella informatizzata del paziente: finanziamento transitorio e consenso (incl. diritto esecutivo) · 69 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla revisione della LCIP (finanziamento transitorio e consenso)

5 Pareri in merito al rapporto esplicativo

Per il Cantone BE non risulta chiaro dal commento all’articolo 23c (pag. 14 seg. del rapporto esplicativo) né come e quando è fissato l’importo totale degli aiuti finanziari (ben 30 milioni di franchi) né se e come questo sarà ripartito sugli anni in cui se ne fa domanda. Ci si chiede in particolare se i 30 milioni di franchi saranno integralmente a disposizione già dal primo anno, di modo che negli anni successivi non sarà più versato niente o se sì in maniera ridotta, o se si prevede di ripartire i mezzi (equamente) sull’arco degli anni. Il rapporto esplicativo va dunque integrato sotto questo aspetto. Il Cantone chiede inoltre che il rapporto (Ripercussioni per i Cantoni, pag. 15) sia più preciso sul fatto che, in tempi molto brevi e senza conoscere le basi legali federali, dovranno essere accordate autorizzazioni di spesa e stilati preventivi,

nonché in relazione al notevole onere in termini di personale che ciò comporterà per i Cantoni.

I Cantoni FR e VS come pure KSG desiderano che nel commento all’articolo 3 OFCIP venga fatta un’integrazione in cui si spieghi che una firma di propria mano può essere falsificata abbastanza facilmente, mentre un’identificazione mediante per esempio uno strumento d’identificazione che richiede un’autentificazione a due fattori rende il consenso molto più sicuro.

FRC deplora che il rapporto esplicativo fornisca poche spiegazioni su come si sia arrivati a scegliere l’importo forfettario di 15 franchi per coprire i costi di apertura di una CIP: il rapporto parla di una fascia compresa tra 15 e 20 franchi senza precisare le ragioni che hanno spinto il Consiglio federale a scegliere l’importo più basso. Alcune comunità di riferimento hanno già fatto notare che questo importo non è sufficiente. La questione è ora sapere se bisogna adattare l’importo forfettario o il limite massimo di spesa totale di 30 milioni. Sulla base dei documenti forniti dal Consiglio federale (nel quadro della presente consultazione) non è purtroppo possibile farsi un’idea chiara della questione.

SVDG chiede di stralciare la frase «Per gli assicuratori, l’affermazione della CIP dovrebbe aumentare l’efficienza del sistema sanitario e di conseguenza ridurne i costi.» (pag. 15), poiché questo effetto non è ancora provato e genera false aspettative. Chiede inoltre che la frase «Così come sono concepite attualmente, le attività delle comunità di riferimento sono un compito scelto dal beneficiario e non un compito dello Stato.» (pag. 17) sia corretta in modo da esprimere bene il concetto che i «beneficiari», ossia i fornitori di prestazioni e le loro comunità (di riferimento), sono chiamati a creare e gestire la CIP per legge, il che equivale di fatto a delegare loro un compito statale.

axsana chiede di adeguare il rapporto esplicativo in modo tale da tener conto, come auspica, del criterio dei professionisti della salute produttivi e di diversi altri punti da essa sollevati.