Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/64: Modifica della legge federale sull’assicurazione malattie: negoziazione delle tariffe dell’elenco delle analisi · 25 pagine

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SSMIG e mfe sottolineano che i lavori di revisione differenziata di tutte le tariffe dell’EA attualmente in corso sono più idonei a raggiungere l’obiettivo auspicato. Nell’ambito di questi lavori, i costi sono determinati in modo efficace e ottimale, poi riportati nella tariffa. Tra l’altro, il metodo seguito per la revisione delle tariffe dell’EA consente alle società e alle associazioni interessate di far parte dei gruppi di lavoro e di contribuire attivamente ai lavori.

L’attuale sistema di ammissione delle analisi con tariffa funziona

BüAeV, KaeG SG e BEKAG ritengono che la procedura attuale debba essere mantenuta. Secondo Trasfusione CRS Svizzera, la modifica non contribuirebbe comunque a eliminare le sue carenze.

Labmed e FSFA sottolineano che i diversi portatori di interessi sono già rappresentati a titolo consultivo nella procedura attuale. Labmed, FAMH e ULSM sostengono già il DFI nella procedura attuale di ammissione di nuove analisi.

SGMG e mfe temono che i laboratori debbano investire molte ore nelle trattative sulle tariffe e affermano che i compiti amministrativi correlati all’introduzione delle analisi dovrebbero essere svolti dai funzionari federali esperti in materia piuttosto che dagli esponenti delle professioni mediche. I partecipanti affermano che l’attuale sistema di milizia consente alle società mediche di partecipare e condividere le loro competenze.

H+, labmed, FSAS, BSH, Hôpital du Jura, Insel Gruppe e unimedsuisse ritengono che

semplicemente non siano soddisfatti i presupposti per l’introduzione di una tariffa negoziata (concepire l’elenco delle analisi come una tariffa basata sui dati ed evolutiva) che apporti un autentico valore aggiunto al sistema sanitario. Fino a quando questo requisito non sarà soddisfatto, non ci si devono attendere vantaggi significativi dall’introduzione di tariffe negoziate.

PharmaSuisse e ASID sottolineano che l’attuale quadro giuridico consente già ai partner tariffali di negoziare tariffe inferiori. ASID dubita della volontà dei partner tariffali di negoziare tariffe più basse, dal momento che il sistema lo permetterebbe già.

Rischio di ridurre la qualità delle cure e l’accesso agli esami diagnostici in presenza per i pazienti

FMH, SSMIG e mfe sottolineano l’importanza di salvaguardare i laboratori degli studi medici come strumenti diagnostici estremamente efficaci per la salute dei pazienti. Occorre dunque che questi laboratori possano coprire i loro costi e che il calcolo delle tariffe non tenga unicamente conto del prezzo di costo. Nel progetto di legge proposto, la neutralità dei costi comporta automaticamente una forte diminuzione dei prezzi delle analisi di laboratorio già esistenti.

SSMIG e mfe sostengono che gli studi medici faranno fatica a rimanere competitivi in termini di offerta e di prezzi. I laboratori degli studi medici saranno notevolmente indeboliti o, addirittura, spariranno poiché non saranno più in grado di reggere la concorrenza. I pazienti avranno dunque un minore accesso alle cure di prossimità di qualità e agli esami diagnostici in presenza.

Secondo BüAeV, KaeG SG, BEKAG e SMVS, le cure di base prestate dagli studi medici potrebbero essere pregiudicate da incentivi controproducenti e prestazioni non tariffate come conseguenza di tariffe negoziate al ribasso. Affermano che ciò metterà a rischio i laboratori medici, che hanno invece dimostrato la loro ragione di esistere in termini sia di qualità della presa in carico dei pazienti sia di economicità.