Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/69: Progetto di perfezionamento delle condizioni quadro per il trasporto di merci in Svizzera · 97 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 16Fedlex · Rapporto esplicativo
N. registrazione: BAV-330.0-8/1/1/3
gli obiettivi superiori di ridurre le emissioni di CO2 del trasporto di merci e di assicurare un’offerta efficiente sotto il profilo energetico. È in seconda battuta che si pone la questione del contributo che il traffico merci ferroviario è in grado di fornire a tali obiettivi.
Le esigenze dei committenti cambiano continuamente, così come le possibilità tecniche e i processi logistici nel trasporto di merci. Un obiettivo di trasferimento definito a priori non terrebbe conto di tale aspetto. Inoltre, nel traffico interno, d’esportazione e d’importazione riveste un ruolo importante l’interazione tra i vettori di trasporto sotto forma di offerte multimodali. Questi fattori devono essere adeguatamente considerati nel determinare il contributo del traffico merci ferroviario.
1.3 Il mercato del trasporto di merci in Svizzera
La ferrovia dominò per lungo tempo il trasporto di merci fino a quando nel 20° secolo la strada, a seguito del forte ampliamento della sua infrastruttura, assunse un ruolo sempre più importante. Questo sviluppo si accentuò soprattutto nella seconda metà dell’ultimo secolo. Il trasporto di merci su strada è riuscito più facilmente di quello su rotaia a far fronte all’internazionalizzazione dell’economia e al conseguente scambio internazionale di merci. Mentre le imprese ferroviarie si sono trovate di fronte a norme e regole tecniche nazionali parzialmente diverse, praticamente fin dall’inizio del suo sviluppo la strada non ha conosciuto alcun problema tecnico sostanziale nell’assicurare il traffico transfrontaliero. Ciò ha avuto conseguenze sul traffico d’importazione e d’esportazione della Svizzera.
Negli ultimi anni le prestazioni di trasporto complessive nel mercato svizzero del trasporto di merci si sono attestate tra 28 e 30 miliardi di tkm, con circa 12 miliardi di tkm attribuibili alla rotaia.
Attualmente nel traffico interno e in quello d’importazione e d’esportazione circa un quarto di tutte le merci viene trasportato su rotaia. Pertanto la ferrovia – accanto alla strada, vettore di gran lunga prevalente – ha una grande importanza per l’approvvigionamento all’interno della Svizzera e per lo scambio con l’estero21. Per la maggior parte viene utilizzato il trasporto di merci convenzionale (soprattutto il TCCI) e per una parte limitata il TC. Nel traffico d’importazione e d’esportazione il traffico merci ferroviario convenzionale ha una posizione dominante rispetto al TC, mentre la quota del TC in questo settore è un po’ più elevata che nel traffico interno. Nell’importazione e
nell’esportazione, oltre alla strada e alla ferrovia, sono quantitativamente rilevanti anche la navigazione sul Reno nonché i gasdotti e gli oleodotti.
Nel 2020 le prestazioni di trasporto sulle strade svizzere sono state pari a 17,0 miliardi di tkm, a fronte di 11 miliardi di tkm trasportati dalla ferrovia. Rispetto all’anno precedente, il totale delle prestazioni di trasporto nel 2020 è quindi calato dell’1,6 per cento a 28 miliardi di tkm. Il traffico merci su strada ha subito una flessione inferiore (-0,9 %) rispetto a quello su rotaia (-2,7 %). Nel 2020 la quota del traffico merci ferroviario rispetto alla prestazione di trasporto complessiva, la cosiddetta ripartizione modale, si attestava al 39 per cento. Dopo un sensibile calo negli anni Ottanta e Novanta, nel nuovo millennio la ferrovia è riuscita a mantenere la propria quota in un intervallo compreso tra il 36 e il 42 per cento. A titolo di confronto: la quota della ferrovia nei trasporti terrestri dei 28 Paesi dell’UE si aggirava attorno al 18 per cento.
La politica dei trasporti svizzera persegue anche l’obiettivo di trasferire il traffico merci transalpino dalla strada alla rotaia. Nel 2020 il 72 per cento delle merci trasportate per ferrovia e il 28 per cento di quelle su strada sono passati dalle Alpi svizzere. In Austria, altro Paese dove si trasportano grandi quantità di merci attraverso le Alpi, la quota della ferrovia si attestava al 25 per cento e quella della strada al 75 per cento (dati del 2019). Nel traffico d’importazione e d’esportazione, oltre alla strada e alla ferrovia rivestono importanza anche la navigazione sul Reno e gli oleodotti. Nel 2020 hanno attraversato la frontiera svizzera per via d’acqua 5,1 milioni di tonnellate di merci, vale a dire il 15 per cento in meno rispetto al 2019 (6,1 mio. t). Sempre nel 2020, gli oleodotti hanno contribuito al trasporto transfrontaliero di merci con circa 3,4 milioni di tonnellate (2019: 3,8 mio. t). A titolo di confronto: nello stesso anno sono stati importati o esportati 49,2 milioni di tonnellate con veicoli stradali pesanti (2019: 52,2 mio. t) e 11,8 milioni di tonnellate su rotaia (2019: 13,3 mio. t). Il
21 Ciò induce anche a ritenere che il traffico merci ferroviario come comparto del traffico su rotaia rappresenti un comparto dei trasporti critico per la Svizzera. Occorre dunque evitare gravi interruzioni dell’infrastruttura e ridurre i tempi d’interruzione in caso di evento. Cfr. Le infrastrutture critiche (admin.ch) – nel settore Trasporti, sottosettore Traffico ferroviario 16/97 BAV-D-CC8A3401/803