Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/69: Progetto di perfezionamento delle condizioni quadro per il trasporto di merci in Svizzera · 97 pagine
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N. registrazione: BAV-330.0-8/1/1/3
Due varianti per lo sviluppo del traffico merci al fine di garantire catene di trasporto efficienti
Le varianti presentate con questa procedura di consultazione hanno in comune il fatto di voler definire, ognuna a suo modo, le condizioni quadro necessarie per rendere il traffico merci in Svizzera
climaticamente neutro senza che la qualità dell’offerta abbia a risentirne. Entrambe le varianti mirano a far sì che gli operatori del settore possano sviluppare il trasporto di merci in modo da consentire soluzioni logistiche competitive per i committenti. In ultima analisi, gli obiettivi della riduzione delle emissioni di CO2 e dell’efficienza energetica dovranno essere perseguiti con misure e strumenti che incidano nella minore misura possibile sulle catene logistiche e di trasporto e sui rispettivi vantaggi per l’economia aziendale e nazionale.
Le varianti si basano su presupposti differenti riguardo ai potenziali di decarbonizzazione e all’efficienza del traffico merci stradale in Svizzera
Per il traffico merci su strada resta ancora da chiarire come e quando il passaggio alla neutralità climatica avverrà e quali ripercussioni comporterà per l’efficienza energetica. Dal punto di vista della politica climatica sussiste l’esigenza di innovazioni tecnologiche globali che consentano una
produzione efficiente sotto il profilo energetico e a impatto climatico zero17. È dunque tutt’altro che chiaro in che modo la decarbonizzazione perseguita e il miglioramento dell’efficienza energetica nel traffico merci possano essere raggiunti entro i termini fissati per il conseguimento degli obiettivi climatici18.
Se già nei prossimi anni potrà essere realizzata la decarbonizzazione completa del traffico merci stradale senza che la qualità dell’offerta ne risenta e se, in conseguenza di ciò, verranno meno tutti i vantaggi offerti dalla ferrovia sul piano ecologico e dei trasporti, dal punto di vista della politica climatica ed energetica sarà possibile rinunciare a un potenziamento mirato del traffico merci su rotaia e della navigazione mercantile sul Reno. Il presupposto a tal fine è che il passaggio a propulsioni climaticamente neutre nel traffico merci stradale comporti costi equiparabili o inferiori a quelli attuali lungo l’intero ciclo di vita. Non vi è unanimità tra gli operatori riguardo alla possibilità di conseguire la parità dei costi, ed entro quando, tra i veicoli dotati della tradizionale tecnologia a combustione e le propulsioni alternative19.
Dal punto di vista della politica dei trasporti si pone però la questione se il traffico merci stradale sarebbe in grado di assicurare, con la stessa qualità e a prezzi comparabili, i trasporti che oggi si svolgono su rotaia anche se una parte significativa delle prestazioni di trasporto attualmente affidate alla ferrovia dovesse essere assorbita in futuro dal trasporto su strada. In caso negativo, ciò
implicherebbe che per il traffico merci ferroviario continuerebbero a sussistere, in diversi ambiti,
vantaggi assoluti sul piano ecologico e dei trasporti anche qualora si riuscissero a sfruttare i potenziali del traffico merci stradale.
In questi casi sarebbe necessario, dal punto di vista della politica climatica ed energetica ma anche sotto il profilo della sicurezza dell’approvvigionamento, adottare un pacchetto di provvedimenti che assicuri il potenziamento del traffico ferroviario e della navigazione sul Reno in Svizzera e che
garantisca determinate offerte di trasporto.
Le varianti si basano su presupposti differenti riguardo ai potenziali di automazione e digitalizzazione nel traffico merci ferroviario
Per quanto riguarda il traffico merci ferroviario, resta da chiarire se e in che modo le offerte su rotaia possano essere ulteriormente sviluppate, in particolare sulla base di un ampio ammodernamento, al fine
17 L’introduzione e la diffusione di veicoli elettrici a batteria o a cella a combustibile (idrogeno) nel traffico merci su strada implicano un considerevole fabbisogno di investimenti in veicoli e infrastrutture. È evidente che la conversione a veicoli con sistemi di propulsione climaticamente neutri è vincolato a presupposti tecnologici che oggi non sussistono o non sono ancora soddisfatti. Attualmente non è ancora disponibile una tecnologia matura per i trasporti stradali di merci su lunghe distanze.
18 Cfr. anche la normativa dell’UE sulla riduzione delle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti nuovi (in particolare il regolamento (UE) 2019/1242) che impone in teoria una riduzione delle emissioni tecnologicamente neutra, benché appaia chiaro che gli obiettivi potranno essere raggiunti entro il termine fissato soltanto ricorrendo a veicoli con propulsione alternativa, in particolare veicoli pesanti elettrici a batteria o a cella a combustibile.
19 Se la scelta dovesse cadere sull’idrogeno, secondo molti esperti si registrerebbe un aumento dei costi d’esercizio rispetto a oggi. Resta da chiarire quanto tempo richiederà lo sviluppo di propulsioni elettriche a batteria efficienti per i veicoli pesanti. Un’indagine attualmente condotta dall’International Council on Clean Transportation ICCT parte dal presupposto che la parità dei costi fra i trattori stradali elettrici a batteria e i loro omologhi alimentati a diesel sarà raggiunta già nel corso di questo decennio: https://theicct.org/publication/total-cost-of-ownership-for-tractor-trailers-in-europe-battery-electric-versus-diesel/. 13/97 BAV-D-CC8A3401/803