Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/69: Progetto di perfezionamento delle condizioni quadro per il trasporto di merci in Svizzera · 97 pagine
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N. registrazione: BAV-330.0-8/1/1/3
primo luogo alla situazione finanziaria sul mercato, soprattutto di FFS Cargo, l’impresa di trasporto ferroviaria con le quote di mercato più elevate nel traffico merci ferroviario in Svizzera.
Una certa parte di responsabilità va attribuita anche all’adeguamento delle fattispecie di promovimento: se da un lato la rinuncia alle indennità d’esercizio ha comportato per il settore la perdita di risorse finanziarie che non hanno potuto essere compensate con un aumento degli introiti sul mercato,
dall’altro i nuovi strumenti avranno un effetto dilazionato nel tempo. Finora, infatti, lo strumento del promovimento finanziario delle innovazioni tecniche non si è tradotto in miglioramenti della
produttività a livello dell’intero mercato, né in termini di competitività della ferrovia. Ciò è
riconducibile soprattutto al fatto che sono state presentate domande di promovimento solo per progetti pilota isolati, mentre l’attuazione e la diffusione di innovazioni complete richiede un coordinamento esteso a tutto il settore. Dalla revisione totale della LTM nel 2016 non sono ancora state adottate le decisioni necessarie, basate sulle esperienze dei progetti pilota, a livello dell’intero settore.
Un ruolo importante va attribuito inoltre alla frammentazione del mercato e alla mancanza di un atteggiamento uniforme degli operatori del settore nei confronti delle possibilità di ulteriore sviluppo, che ostacolano la capacità del mercato di autorganizzarsi.
1.2 Due varianti per il ruolo futuro del traffico merci nella politica dei trasporti, climatica ed energetica
1.2.1 Individuazione delle varianti
La discussione politica delle condizioni quadro decise a seguito della revisione totale della LTM non rispecchiava ancora gli attuali sforzi mirati al conseguimento degli obiettivi climatici e all’aspetto correlato della sicurezza dell’approvvigionamento. Nella «Strategia climatica a lungo termine 2050»15, il Consiglio federale stabilisce tuttavia per il settore dei trasporti che per il raggiungimento
dell’obiettivo climatico entro il 2050 è necessaria anche una conversione ai veicoli pesanti alimentati con carburanti rinnovabili, combinata con un trasferimento dei trasporti alla ferrovia.
Sulla base delle argomentazioni di cui al numero 1.1.1 sulla necessità di una valutazione della
situazione sotto il profilo politico, si possono individuare due indirizzi strategici e varianti di fondo per lo sviluppo del traffico merci. Il progetto posto in consultazione presenta caratteristiche e ripercussioni di entrambe le varianti e formula due proposte per il perfezionamento delle basi legali.
La consultazione su queste varianti mira a ottenere un riscontro non solo sugli strumenti proposti, ma anche sulla valutazione degli sviluppi, soprattutto tecnici, nel mercato dei trasporti e della logistica.
Rinuncia a misure di orientamento e di regolazione nel traffico merci su strada
Il Consiglio federale rinuncia consapevolmente a misure di controllo e di orientamento che rendono il traffico merci su strada più costoso o difficile. È evidente che simili strumenti, che dovrebbero essere ancorati nella Costituzione, comporterebbero un rafforzamento del ruolo della ferrovia. Ciò non è tuttavia auspicabile dal punto di vista dell’ordinamento istituzionale, in quanto già oggi il traffico pesante deve coprire i propri costi a carico della collettività attraverso la TTPCP, il che significa che risponde già di una parte dei costi climatici da esso causati. Il grado di copertura dei costi della TTPCP si attesta attualmente al 61 per cento16. Un aumento sostanziale della TTPCP non è tuttavia possibile, soprattutto alla luce delle disposizioni dell’Accordo sui trasporti terrestri che ne stabilisce le aliquote massime.
Va altresì considerato che l’imposizione di un trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia
complica o impedisce la realizzazione di catene di trasporto ottimali per l’industria logistica,
peggiorando così la qualità dell’offerta e ripercuotendosi negativamente sulla suddivisione dei compiti nell’economia e sulla competitività dei committenti.
15 https://www.bafu.admin.ch/dam/bafu/it/dokumente/klima/fachinfo-daten/langfristige-klimastrategie-der-schweiz.pdf.download.pdf/Strategia%20climatica%20a%20lungo%20termine%20della%20Svizzera.pdf, pag. 36 segg.
16 Ufficio federale dello sviluppo territoriale (2022): Coûts et bénéfices externes des transports en Suisse - Transports par la route et le rail, par avion et par bateau 2019, n. 2.5 (link al documento) 12/97 BAV-D-CC8A3401/803