Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/69: Progetto di perfezionamento delle condizioni quadro per il trasporto di merci in Svizzera · 97 pagine

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N. registrazione: BAV-330.0-8/1/1/3

complessivo, compreso quello in transito. Esse illustrano la suddivisione dei compiti fra il traffico merci stradale e quello ferroviario: mentre sui principali assi svizzeri (ovest-est lungo gli assi Ginevra– Basilea, Ginevra–Zurigo e Basilea–Zurigo; nord-sud tra Basilea e Chiasso e tra Basilea e il Sempione) e negli agglomerati entrambe le modalità di trasporto sono presenti in ugual misura, nelle regioni il traffico merci stradale detiene quote di gran lunga superiori per la distribuzione o il ritiro delle merci.

Utilizzazione ottimale di tutti i vettori di trasporto

Figura 5: Carte della ripartizione tra il traffico merci stradale e ferroviario in Svizzera nel 2015

Negli agglomerati della Svizzera e tra i grandi centri urbani le capacità delle infrastrutture stradali e ferroviarie sono scarse. È quindi indispensabile che per il trasporto di merci vengano utilizzati entrambi i vettori, affinché ne risulti un reciproco decongestionamento.

L’offerta del traffico merci ferroviario decongestiona le infrastrutture stradali e migliora i flussi di traffico. Secondo l’Ufficio federale di statistica (UST), i volumi complessivi nel traffico merci

ferroviario (interno, d’importazione, d’esportazione, di transito) ammontavano nel 2019 a 68,7 milioni di tonnellate nette22; la prestazione di trasporto era pari a 11 666 milioni di tkm nette. Nel 2018 FFS Cargo ha gestito con il TCCI quasi 600 000 carri con carico e circa 370 000 carri vuoti. Secondo stime sommarie, questa quantità di carri gestiti corrisponde a una quota del TCCI pari al 23 per cento circa rispetto al traffico merci ferroviario complessivo e all’8,5 per cento rispetto al traffico merci in

generale. Su un volume complessivo di circa 30 milioni di transiti di autocarri all’anno a livello nazionale, i trasporti con il TCCI equivalgono inoltre a un volume compreso tra poco meno di 0,75 e 1 milione di transiti (escluse le corse a vuoto e tenuto conto dei limiti di peso dei veicoli stradali). La distanza media per carro con carico si attestava a circa 150 chilometri (a fronte di una distanza media dei transiti di autocarri compresa tra circa 35 e 40 km).

Senza questo tipo di trasporto ferroviario, l’8,5 per cento delle prestazioni di trasporto che oggi si svolgono su strada passerebbe alla strada e la frequenza nonché la durata delle code stradali

aumenterebbero ulteriormente. La prevista crescita del traffico merci aggraverebbe la problematica dell’impatto del traffico sulla strada, ulteriormente accentuata dal fatto che le quantità trasportate nel TCCI si concentrano negli stessi luoghi dove le strade sono già oggi molto congestionate. Anche se questi trasporti supplementari fossero equamente ripartiti sulla rete stradale, le parti della rete che sono già oggi fortemente trafficate ne risentirebbero notevolmente.

22 Tonnellate nette: massa delle merci trasportate, inclusa la massa dei contenitori per il trasporto intermodale. 19/97 BAV-D-CC8A3401/803