Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/69: Progetto di perfezionamento delle condizioni quadro per il trasporto di merci in Svizzera · 97 pagine

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N. registrazione: BAV-330.0-8/1/1/3

Al tempo stesso, dal punto di vista della pianificazione del territorio si generano potenziali per lo sviluppo di nuove aree, con la possibilità di ridurre in parte la concorrenza per l’utilizzo. Nel contempo, l’attenzione è rivolta all’accesso al trasporto su strada per i vari committenti e le imprese logistiche non più servite dalla ferrovia. D’altro canto, gli strumenti di pianificazione del territorio della Confederazione e dei Cantoni non evidenziano la necessità di ulteriori misure volte a far fronte alle problematiche del traffico merci – in particolare a favore delle ferrovie – e pertanto in questo settore è possibile rinunciare alle misure descritte nella variante 1.

Tanto per le tracce per il traffico merci su rotaia quanto per gli impianti, la riduzione sarebbe irreversibile. È infatti altamente improbabile che gli impianti dismessi o smantellati possano essere rimessi in funzione in numero sufficiente qualora in futuro dovesse presentarsi l’esigenza di un nuovo prodotto di rete.

Misure di accompagnamento per i proprietari dei binari di raccordo

Con la sospensione del TCCI, si riduce in misura significativa il numero di binari di raccordo utilizzati. Secondo le stime, per l’offerta futura sarebbero sufficienti circa 120 binari di raccordo (esclusi quelli a servizio dell’esercito). Ciò corrisponde a una riduzione rispetto a oggi di 480 binari di raccordo, pari all’80 per cento di tutti i raccordi.

Secondo la legislazione vigente, i contributi d’investimento devono essere rimborsati integralmente se l’impianto sovvenzionato non viene utilizzato entro cinque anni dalla ricezione degli aiuti finanziari, oppure vanno rimborsati su base proporzionale se l’impianto sovvenzionato non viene più utilizzato o se non viene raggiunto il volume di trasbordi o di trasporti.

Il Consiglio federale prevede la rinuncia al rimborso degli aiuti finanziari già erogati qualora su un binario di raccordo i volumi di trasporto minimi associati al promovimento non vengano più garantiti a seguito della sospensione del TCCI. L’attuazione avviene nel quadro delle disposizioni esecutive.

4.3.3 Modernizzazione e automazione della produzione nel traffico merci su rotaia

Anche la variante 2 prevede l’automazione del traffico merci su rotaia. In caso di sospensione del TCCI in Svizzera, continuerà a sussistere traffico di importazione ed esportazione proveniente dalle reti TCCI dei Paesi limitrofi. L’interoperabilità nel traffico ferroviario è un prerequisito anche per i treni completi e i treni transalpini adibiti al TC.

In tutta Europa si punta al passaggio al DAC. In particolare le funzioni digitali offrono anche ai treni completi e ai treni TC vantaggi operativi ed economici. Pertanto, per la Svizzera è vantaggioso aderire alla conversione al DAC a livello europeo. A prescindere da questo, l’ulteriore sviluppo della digitalizzazione dell’infrastruttura e della sicurezza dei treni renderà il DAC comunque una componente necessaria.

Tuttavia, questa migrazione non è soggetta a una pressione temporale particolarmente elevata. Saranno gli sviluppi a livello europeo a determinare la transizione in Svizzera. L’adeguamento stesso non è complesso. I treni completi e i treni TC possono essere convertiti senza alcuna impellenza.

In Svizzera sono immatricolati complessivamente circa 18 000 carri che occorre equipaggiare con il DAC. Sebbene il TCCI assorba il 60 per cento circa delle prestazioni di trasporto del traffico merci su rotaia (cfr. n. 1.3.1), in Svizzera necessita di appena 5500 carri circa, ovvero poco meno del 30 per cento del parco carri complessivo. Di questi, altri 2100 sono utilizzati in maniera mista e trovano impiego sia in treni completi sia in treni della rete. In totale, si contano quindi circa 3400 carri, pari al 18 per cento circa del parco veicoli complessivo, che saranno messi fuori servizio in caso di sospensione del TCCI. I restanti veicoli immatricolati in Svizzera vengono impiegati nel trasporto in treni completi, gran parte anche nel traffico transalpino. Considerata l’elevata prestazione di trasporto, la situazione delle locomotive si presenta in modo simile: saranno dismesse o non sostituite solo 53 locomotive (ca. 11 %), La maggior parte delle piccole locomotive sui binari di raccordo rimane in funzione per lo smistamento dei carri dei treni completi.

L’investimento per la conversione al DAC sarà quindi ridotto di circa 73 milioni di franchi per i carri (pari al 17 %) e di circa 9,4 milioni di franchi per le locomotive, per un totale di circa 410 milioni di franchi. 73/97

BAV-D-CC8A3401/803