Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/69: Progetto di perfezionamento delle condizioni quadro per il trasporto di merci in Svizzera · 97 pagine

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N. registrazione: BAV-330.0-8/1/1/3

trasportate solo le quantità concrete concordate per contratto. In tale contesto sarebbero ipotizzabili soluzioni specifiche per i clienti, ma anche soluzioni regionali e settoriali. Sarebbe compito delle imprese di trasporto ferroviario o degli spedizionieri raggruppare le quantità di diversi clienti in un treno completo. È possibile che si attivino anche intermediari che effettuano questi raggruppamenti.77

L’offerta residua del traffico merci su rotaia con treni completi si concentrerebbe sui trasporti da e per i centri logistici e i principali siti industriali della Svizzera. I treni completi avrebbero quindi come luoghi di partenza e di destinazione soprattutto i Cantoni di Argovia, Zurigo, Vaud, San Gallo e, in via subordinata, anche Basilea Città, Basilea Campagna, Ticino, Vallese e Neuchâtel. Viceversa, alcuni di tali Cantoni (Argovia, Vaud, San Gallo) e in particolare anche i Cantoni di Berna, Ginevra, Vallese e Ticino sarebbero interessati da una sospensione definitiva del TCCI. Nei Cantoni di Friburgo, Giura, Sciaffusa e in tutti i Cantoni della Svizzera interna, le offerte nel traffico merci su rotaia saranno sensibilmente ridotte o soppresse.

Rinuncia al promovimento di nuove offerte e partecipazione alle ordinazioni di offerte del traf-

fico merci da parte dei Cantoni

Con la rinuncia al sostegno finanziario del TCCI come offerta di rete nel traffico merci su rotaia si mantiene la limitazione temporale di cui all’articolo 9. In futuro non saranno più disponibili né gli strumenti di partecipazione federale all’ordinazione di offerte del traffico merci da parte dei Cantoni né di promovimento di nuove offerte.

Come indicato sopra, lo strumento di finanziamento iniziale non è stato finora utilizzato. Se si auspica un promovimento, esso dovrebbe essere definito come una misura di accompagnamento alla sospensione del TCCI.

La partecipazione della Confederazione all’ordinazione delle offerte del traffico merci da parte dei Cantoni è stata utilizzata finora solo per il traffico merci su linee a scartamento ridotto. Le strategie di sviluppo dei Cantoni sono eterogenee. Inoltre, non sono stati rilevati sviluppi significativi in termini di offerta, miglioramento della produttività o modernizzazione per i trasporti destinatari del sostegno finanziario. In linea con la rinuncia al promovimento di un’offerta di rete, ulteriori impegni finanziari da parte della Confederazione non sono opportuni.

Potenziale di sviluppo delle aree per altri scopi di trasporto o di sviluppo urbano e rinuncia a mi-

sure di pianificazione del territorio a favore del traffico merci su rotaia

Con la probabile sospensione dell’attuale offerta nel TCCI, nel medio periodo diversi impianti per il trasporto di merci (ad es. le stazioni di smistamento e di formazione) sarebbero meno sfruttati rispetto a oggi e in futuro la Confederazione non provvederà più a ordinarli e mantenerli nell’ambito delle convenzioni sulle prestazioni.

Secondo stime preliminari, i gestori dell’infrastruttura ferroviaria potrebbero ridurre sensibilmente il numero delle stazioni di formazione, che continuerebbero a essere necessarie solo a livello locale per il raggruppamento delle quantità di diversi clienti (5–10 stazioni). Le stazioni di smistamento finora dedicate prevalentemente al TCCI nel traffico interno (Limmattal, Losanna) potrebbero essere soppresse e notevolmente ridimensionate come impianti ferroviari.

Le FFS e singoli altri gestori dell’infrastruttura potrebbero realizzare ricavi supplementari grazie alla conversione delle superfici rese in tal modo disponibili e contribuire così a un finanziamento più sostenibile.

77 Oltre ai treni completi da punto a punto, verrebbe impiegato anche un maggior numero di treni shuttle al fine di prelevare varie quantità su una determinata relazione passando per diverse fermate. Le soste coinciderebbero però direttamente con i posti di carico dei clienti (binari di raccordo) o le piattaforme di trasbordo multimodali e non più con un punto di servizio o una stazione. Sul fronte della produzione non occorrerebbe alcuna presenza fisica sul posto con locomotive e team di manovra. Un’eccezione potrebbe essere rappresentata dalle sedi con alti volumi, con diversi treni in partenza ogni giorno e un team di manovra che effettua le manovre necessarie sul posto utilizzando un’apposita locomotiva (5–10 sedi in tutto il territorio svizzero). In tutte le altre sedi, il ritiro e il recapito nel primo e nell’ultimo miglio sarebbero effettuati direttamente dal macchinista con cosiddette «locomotive per l’ultimo miglio». Tali locomotive dispongono di due sistemi di propulsione: come in una locomotiva elettrica convenzionale, l’alimentazione elettrica è garantita dalla linea di contatto, ma nel primo e nell’ultimo miglio dal posto di carico (in quanto sezione di tratta senza linea di contatto) si passa a una propulsione ausiliaria (diesel senza batteria). Queste locomotive per l’ultimo miglio sono attualmente impiegate in numero ridotto in Svizzera e per l’implementazione di questo scenario di riferimento sarebbe necessario acquistarne diverse nei prossimi anni. 72/97 BAV-D-CC8A3401/803