Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/75: Legge federale sull’estensione della compensazione delle perdite · 16 pagine

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Rapporto esplicativo concernente l’estensione della compensazione delle perdite

entro i sette anni attualmente previsti per il periodo di riporto. Sulla base di prove aneddotiche, a livello qualitativo si può affermare quanto segue. Sono due le costellazioni che possono generare minori entrate, anche se non dovrebbero costituire la norma. La prima si ha quando le società che hanno subito grandi perdite tornano a realizzare utili dopo un risanamento andato a buon fine, ma non riescono a compensare per intero le perdite nell’arco dei sette anni previsti. La seconda è il caso delle start-up che iniziano a registrare utili soltanto dopo un periodo prolungato di perdite. L’Amministrazione federale delle contribuzioni si attende che le minori entrate che potrebbero verificarsi a seguito dell’estensione del periodo di riporto da sette a dieci anni si muovano all’interno di un quadro piuttosto modesto negli anni tipici. Negli anni atipici, per contro, potrebbero superare la soglia di 100 milioni di franchi di imposta federale diretta. La procedura di consultazione ha anche lo scopo di ottenere dai Cantoni maggiori informazioni al riguardo. Nei Cantoni si potranno avere costi iniziali dovuti agli adeguamenti informatici.

5.2 Ripercussioni sull’effettivo del personale delle amministrazioni pubbliche

L’estensione del periodo per la compensazione delle perdite comporta maggiori oneri amministrativi per i Cantoni competenti per la tassazione. I riporti di perdite in avanti non costituiscono parte integrante della decisione di tassazione. La tassazione di esercizi con risultato annuo negativo presenta pertanto un reddito imponibile o un utile netto imponibile pari a zero. Il diritto di far valere le perdite rende pertanto necessari chiarimenti e controlli dei libri contabili per dieci anziché solo sette esercizi antecedenti il periodo fiscale. A livello di effettivo del personale l’attuazione di questo provvedimento non interessa la Confederazione.

5.3 Ripercussioni sull’economia

L’attuale limitazione temporale che prevede la compensazione delle perdite su sette esercizi precedenti il periodo fiscale conduce a un’imposizione eccessiva nel caso in cui determini la decadenza delle perdite compensabili. Il progetto intende rafforzare la resilienza delle imprese e tenere maggiormente conto della loro capacità economica. Considerato su un periodo di tempo esteso, per gli attori economici con perdite rilevanti o con perdite distribuite su più esercizi questo provvedimento determina un minore onere fiscale complessivo. Inoltre, grazie allo sgravio fiscale aumenteranno le risorse disponibili per le attività aziendali. Il margine d’azione così concesso favorisce la competitività delle imprese interessate. Di questo provvedimento beneficiano anche le start-up con fasi di insediamento prolungate, come avviene in genere nel caso di nuove costituzioni nel settore Life Science.

L’impatto sull’attrattività locale è ridotto, ma positivo, perché diminuisce il rischio di perdite non più compensabili per le imprese svizzere.

In una certa misura il provvedimento serve anche per garantire posti di lavoro, adeguando il periodo di compensazione delle perdite alla durata dei crediti garantiti da