Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/75: Legge federale sull’estensione della compensazione delle perdite · 16 pagine

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Rapporto esplicativo concernente l’estensione della compensazione delle perdite

Rapporto esplicativo

1 Situazione iniziale

Con l’adozione della mozione CET-N 21.3001 «Possibilità di estendere la compensazione delle perdite fino a dieci anni», il 1° giugno 2022 il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di adeguare la base legale per la compensazione delle perdite per le imprese, portandola dagli attuali sette a dieci anni. Secondo il testo della mozione, le perdite dell’anno 2020 devono poter beneficiare di questa nuova regolamentazione. Pertanto l’attuazione della mozione avrebbe conseguenze pratiche solo a partire dal 2028.

La mozione è motivata dalla situazione economica in cui versano molte imprese in seguito all’epidemia di COVID-19. La possibilità di estendere la compensazione delle perdite aiuterebbe le imprese nella ricostruzione dell’attività, appena torneranno a generare utili. Anche molte imprese che non hanno richiesto crediti garantiti da fideiussione solidale in seguito alla pandemia di coronavirus verserebbero in una situazione di particolare difficoltà; pertanto, l’estensione del termine per il riporto in avanti delle perdite dovrebbe valere anche in questi casi e, quindi, su scala generale.

Nel suo parere del 24 febbraio 2021 il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione. Pur restando aperto alla possibilità di un’estensione della compensazione delle perdite, motiva il rifiuto con una formulazione restrittiva della mozione, che rende impossibili attuazioni alternative.

Il Consiglio federale aveva proposto una riforma della compensazione delle perdite già nel 2014 nell’ambito della procedura di consultazione sulla Riforma III dell’imposizione delle imprese. Tale misura prevedeva una compensazione delle perdite senza limitazione temporale, abbinata a un’imposizione minima dell’utile netto ante compensazione delle perdite. Le perdite dovevano poter essere riportate completamente a periodi fiscali successivi. Tuttavia, appena un’impresa avesse ripreso a generare utili, ogni anno avrebbe dovuto essere tassato il 20 per cento dell’utile netto ante compensazione delle perdite. I Cantoni e la maggior parte dei partiti hanno espresso parere contrario alla misura, non riconoscendovi alcun rapporto diretto con la Riforma III e non attribuendo alla misura carattere prioritario1. Per questo motivo il Consiglio federale ha in seguito rinunciato a portare avanti la riforma della compensazione delle perdite.

1.1 Diritto vigente

1.1.1 Basi

La compensazione delle perdite estesa a più periodi si fonda sul principio dell’utile totale. Questo deriva dal principio costituzionale dell’imposizione secondo la capacità

lex.data.admin.ch/eli/dl/proj/6013/131/cons_1/doc_12/it/pdf-a/fedlex-data-admin-ch-eli-dlproj-6013-131-cons_1-doc_12-it-pdf-a.pdf.