Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/79: Pa.Iv. Garantire la prassi dei casi di rigore secondo l'articolo 50 LStrI in caso di violenza nel matrimonio · 62 pagine
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Secondo la EKF è essenziale un’ulteriore formazione delle autorità competenti in materia di migrazione e dei tribunali, affinché sia possibile apportare un miglioramento sostanziale alle vittime di violenza domestica.
Alcune cerchie interessate28 propongono di introdurre gli indizi di violenza domestica in modo più esplicito nel capoverso 2 lettera a. Questo dovrebbe consentire di evitare il concetto di violenza di una certa intensità e il ripetersi della violenza subita ( cfr. All. I per la proposta di formulazione).
Secondo l’Unil, l’avamprogetto rappresenta un gradito miglioramento. Tuttavia, potrebbe spingersi ancora oltre, escludendo espressamente alcuni indizi (come l’iniziativa di separazione) e rinunciando chiaramente al maggior obbligo di collaborare.
Il Fachstelle Zwangsheirat auspica che i possibili indizi di violenza domestica elencati siano applicati per analogia anche alla lettera b, ovvero al matrimonio contratto senza libera volontà. Inoltre, la collaborazione con le autorità competenti potrebbe essere ampliata in vari Cantoni e, in alcuni casi, potrebbe essere anticipato l’esame di rapporti e valutazioni da parte di servizi specializzati.
Aspetto relativo ai minori
Diverse cerchie interessate29 ritengono fondamentale che anche i minori e i giovani vengano tutelati contro la violenza domestica. I minori esposti a violenza domestica subiscono una serie di conseguenze fisiche ed emotive che possono influire sulla loro salute fisica e mentale. GDS, ODAGE e CRS auspicherebbero che questa disposizione integri anche i casi in cui a essere vittime di violenza sono i minori. Secondo GDS i minori dovrebbero avere diritto a un permesso di dimora indipendentemente dal fatto che abbiano un genitore che sia stato vittima di violenza. Inoltre, il genitore non violento dovrebbe avere la possibilità di chiedere protezione insieme ai figli senza temere di perdere il titolo di soggiorno. Tale diritto indipendente per i figli e, collegato ad esso, un diritto derivato per il genitore non violento è indispensabile per le situazioni in cui la violenza domestica è diretta solo contro i figli, ma non contro l’altro genitore. In linea con quanto precede, GDS e CRS avanzano una proposta di formulazione ( cfr. All. I).
Numero 1
La CSVD ritiene molto importante il riconoscimento della qualità di vittima ai sensi della LAV. Tuttavia, i servizi di aiuto alle vittime cantonali applicano criteri diversi, in particolare nella classificazione della violenza psichica, anche se di solito è accompagnata da un reato penale (p. es. minacce o coercizione). Questo potrebbe portare al mancato riconoscimento della qualità di vittima nei casi di violenza psichica. Pertanto, è estremamente importante tenere conto degli indizi di cui al capoverso 2.
La prof. dr. Progin-Theuerkauf accoglie favorevolmente l’esplicita menzione del riconoscimento in quanto vittima ai sensi dell’articolo 1 capoverso 1 LAV.
28 ARVD, Association elisa-asile, Association Palabres, Association Rainbow Spot, CAFF, CCSI Fribourg, Centre Gauche-PCS VS romand, CSI, CSP, DécadréE, Fondation Surgir, JPV, Maison de santé communautaire, MASM, Mélissa Llorens, Plateforme Traite, SOS Ticino, Vogay
29 Association elisa-asile, Beratungsstelle kokon, GDS, Frauenhaus Graubünden, FT/MT, Mélissa Llorens, ODAGE, SIT, Solidarité sans frontières, CRS