Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/79: Pa.Iv. Garantire la prassi dei casi di rigore secondo l'articolo 50 LStrI in caso di violenza nel matrimonio · 62 pagine
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parte di un servizio specializzato dopo la consulenza se, ad esempio, la vittima rinunciasse all’assunzione dei costi dopo la consulenza a favore di una difesa privata.
L’EKF sostiene che la formulazione proposta («necessità di assistenza o protezione») non chiarisca l’importanza della conferma di un consultorio per le vittime. Dal punto di vista
dell’EKF, infatti, la competenza del servizio specializzato nel campo della violenza domestica è importante, indipendentemente dal fatto che quest’ultimo offra consulenza, assistenza o fornisca un rifugio. Inoltre, non ritiene comprensibile perché debbano essere esclusi i servizi specializzati non finanziati da fondi pubblici. Se dispongono di un’offerta specializzata e rispettano gli standard di qualità, possono essere in grado di valutare la situazione e confermare l’esistenza di violenza domestica. Il tipo di finanziamento dei servizi specializzati non è un criterio previsto dal diritto vigente (art. 77 cpv. 6bisOASA).
In conformità con la giurisprudenza del Tribunale federale, molte cerchie interessate31 osservano che è importante che anche le dichiarazioni credibili di familiari o vicini siano prese in considerazione come indizio della violenza subita. Inoltre, è essenziale che i rapporti dei servizi specializzati contro la violenza domestica siano considerati una base generalmente valida e che, di conseguenza, vengano presi in considerazione in modo appropriato nell’esame dei gravi motivi personali (applicazione delle disposizioni relative ai casi di rigore). Sono già menzionati nell’articolo 77 cpv. 6bisOASA come importante fonte di prova e dovrebbero essere citati anche nella nuova formulazione dell’articolo 50 capoverso 2 lettera a numero 2 LStrI.
Diverse cerchie interessate fanno notare che attualmente l’esame dei rapporti dei servizi specializzati contro la violenza domestica dipende fortemente dalle rispettive autorità competenti. Il cfd, ad esempio, descrive che le richieste delle vittime che hanno subito una violenza domestica analoga sono state valutate in modo molto diverso dalle autorità competenti in materia di migrazione nei diversi Cantoni. Tale aspetto ha causato grandi insicurezze tra le donne interessate e quelle che hanno preso in considerazione la possibilità di separarsi a causa delle violenze subite. L’attuazione poco chiara della legge fa sì che molte vittime di violenza, loro malgrado, non sciolgano il proprio matrimonio, nonostante sia violento. Anche Brava, Netzwerk Istanbul Konvention e SVF-ADF scrivono che i casi di violenza domestica sono valutati in modo diverso a seconda dei Cantoni, facendo supporre l’esistenza di una grande arbitrarietà. Una decisione negativa in merito a una richiesta relativa ai casi di rigore, nonostante i mezzi di prova non soddisfino i requisiti elevati in termini di soglie di intensità e sistematicità, avrebbe conseguenze molto gravi per le persone interessate, con la perdita del permesso di dimora. Dal punto di vista di Brava, Netzwerk Istanbul Konvention e SVF-ADF, è inoltre problematico che le decisioni di prima istanza relative ai casi di rigore non possano essere impugnate in seconda istanza.
Oltre a queste osservazioni, diverse cerchie interessate suggeriscono ulteriori adeguamenti ( cfr. All. I per le proposte di formulazione). AsyLex sostiene che non è chiaro perché i rapporti delle iniziative e delle organizzazioni private che non richiedono o ricevono finanziamenti pubblici debbano avere un peso minore per legge, motivo per cui questa restrizione dovrebbe essere tralasciata.
31 Amnesty International, Anthrosocial, ARVD, Association découvrir, Association elisa-asile, Association La Virgule, Association Palabres, Association Rainbow Spot, AsyLex, AvenirSocial, Beratungsstelle kokon, BIF, Brava, CAFF, CAPAS, Caritas Genève, CCSI Fribourg, CCSI Genève, Centre Gauche-PCS VS romand, Centre LAVI Genève, cfd, CLAFG, CMS de Sierre, CSI, CSP, DAO, DécadréE, sig.ra Hofner, effzett das fachzentrum, EFS, Feministisches Streikkollektiv Bern, F-Information, FIZ, Fondation L’Essenti’Elles, Fondation MalleyPrairie, Fondation Surgir, Frauenberatung sexuelle Gewalt, Frauenhaus beider Basel, Frauenhaus Graubünden, Frauenhaus St. Gallen, Frauenhaus Winterthur, Frauen-Nottelefon, Frauenzentrale Aargau, Frauenzentrale Graubünden, Freiplatzaktion Zürich, FVGS, ACES, Herberge für Frauen – Frauenhaus Zug, humanrights.ch, IAMANEH Schweiz, IG Frau und Museum, Institut des études genre, InterAction Schweiz, Le Réseau femmes*, LSDH-GE, Maison de santé communautaire, MASM, Médecins du Monde, Mélissa Llorens, Netzwerk Istanbul Konvention, NGO- Koordination post Beijing Schweiz, Plate-Forme Eglises(s) et Migrants, Plateforme Traite, Queeramnesty Schweiz, SOS Ticino, SSCH, SFH, SIT, SKF, Solidarité femmes Biel/Bienne & Region, Solidarité sans frontières, SP Migrant:innen, CRS; Stiftung gegen Gewalt an Frauen und Kindern, SVF-ADF, TGNS, unine, Unterschlupf, VIOLENCE QUE FAIRE, Vogay // allo stesso modo anche: JPV, SOS, ODAS